Docenti all’estero, pubblicato il bando MAECI
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 58 del 31 luglio 2026, il bando per la selezione del personale docente da destinare alle istituzioni scolastiche italiane all’estero.
La selezione è riservata al personale docente con contratto a tempo indeterminato che, entro la scadenza della domanda, abbia:
- superato l’anno di formazione e prova;
- maturato almeno tre anni scolastici di servizio effettivamente prestato in Italia dopo la nomina in ruolo e il superamento dell’anno di prova;
- prestato il servizio nel ruolo e nella classe di concorso di attuale titolarità, per la scuola secondaria;
- prestato il servizio nel ruolo e nel posto di attuale titolarità, per la scuola dell’infanzia e primaria.
Non può essere conteggiato l’anno scolastico in corso al momento della pubblicazione del bando, cioè il 2025/2026.
È possibile partecipare esclusivamente per la classe di concorso o il posto di attuale titolarità. Il possesso di un’altra abilitazione, di un titolo affine o di una certificazione glottodidattica non permette di concorrere per una classe di concorso diversa.
Certificazione linguistica e formazione obbligatoria
I candidati devono possedere una certificazione linguistica di livello non inferiore al B2 del Quadro comune europeo di riferimento nella lingua per la quale presentano domanda.
La certificazione deve:
- essere stata rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal MIM;
- riportare i risultati conseguiti nelle quattro abilità linguistiche: lettura, ascolto, conversazione e scrittura;
- essere posseduta e allegata entro la scadenza della domanda.
Non sono sufficienti semplici attestati rilasciati da scuole di lingua o dai Centri linguistici di ateneo se non rientrano tra le certificazioni riconosciute dal Ministero.
Nei limiti stabiliti dal DM n. 62/2022, è considerato corrispondente al livello C1 il possesso di una laurea del vecchio ordinamento con percorso quadriennale nella lingua interessata oppure di una laurea specialistica o magistrale con almeno 36 CFU nella medesima lingua. Tale corrispondenza, tuttavia, non può essere utilizzata come certificazione linguistica qualora la medesima laurea costituisca il titolo di accesso alla classe di concorso.
È inoltre obbligatorio aver frequentato almeno un’attività formativa della durata minima di 25 ore, organizzata da un soggetto accreditato, riguardante:
- l’intercultura;
- oppure l’internazionalizzazione.
Non è ammessa la partecipazione con riserva. Certificazione linguistica, attestato formativo e tutti gli altri requisiti devono essere posseduti entro il termine di presentazione della domanda. Non saranno possibili integrazioni successive.
Chi non può partecipare
Sono esclusi, tra gli altri, i docenti che:
- abbiano già svolto, nell’intera carriera, più di un mandato all’estero, anche se di durata non superiore a sei anni;
- abbiano svolto un mandato novennale o comunque superiore a sei anni;
- non possano assicurare una permanenza all’estero per sei anni scolastici consecutivi a decorrere dal 2026/2027;
- siano stati restituiti ai ruoli italiani durante un precedente servizio all’estero per incompatibilità imputabile all’interessato;
- abbiano ricevuto sanzioni disciplinari superiori alla censura senza aver ottenuto la riabilitazione.
Il possesso dei requisiti deve permanere anche durante lo svolgimento della procedura e per tutto il periodo di validità delle graduatorie.
Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del 1° agosto alle ore 23.59 del 31 agosto 2026, esclusivamente attraverso il portale SPSE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accedendo con SPID o CIE.
La procedura prevede un colloquio obbligatorio, comprensivo dell’accertamento linguistico, che si svolgerà in presenza presso la sede del MAECI a Roma.
La procedura è finalizzata alla costituzione di nuove graduatorie per le classi di concorso, i posti e le aree linguistiche per i quali le graduatorie vigenti risultano esaurite o in via di esaurimento. Non viene pertanto messo a concorso un numero predeterminato di posti.
I posti disponibili saranno individuati annualmente dal MAECI e potranno essere aggiornati nel corso dell’anno in presenza di nuove esigenze. Le graduatorie già vigenti manterranno la precedenza rispetto a quelle formate con la nuova selezione.