Otto per mille Valdese, a breve i progetti approvati per il 2026
Si è concluso ieri il Sinodo Valdese, appuntamento annuale nel quale è stato affrontato il tema dell’Otto per mille, che quest’anno segna 35 anni di gestione da parte della Chiesa valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi.
Nel 2026 sono state quasi 500 mila le firme raccolte per l’Otto per mille valdese, pari al 2,94% dei contribuenti, per un gettito di circa 45 milioni di euro. Una scelta che, in un Paese dove oltre la metà dei cittadini non esprime alcuna preferenza, viene letta dalla Chiesa valdese come un rapporto di fiducia fondato su trasparenza, responsabilità e approccio laico.
Nel 2026 saranno finanziati 1.397 progetti sociali, sanitari, culturali e ambientali, 997 in Italia per oltre 30,1 milioni di euro e 400 all’estero per 14,7 milioni. In Italia le risorse si concentrano soprattutto sul miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità (20%), sulle attività culturali (16%) e sul benessere e la crescita di bambini e ragazzi (14%). Fra l’altro, sono finanziati progetti sul “dopo di noi”. All’estero prevalgono gli interventi sanitari (21%), l’educazione (17%) e la protezione dell’infanzia (12%).
Tra le sfide future, la responsabile dell’Ufficio Otto per mille valdese Vinay ha indicato la necessità di ripensare le modalità di erogazione dei fondi di fronte alle 4.627 richieste di finanziamento ricevute nel solo bando 2026. Non basta intercettare i bisogni, ha osservato: occorre anche avere il coraggio di immaginare risposte capaci di guardare oltre l’emergenza, come nel caso dei Corridoi umanitari.
La lista completa dei progetti finanziati nel 2026 sarà pubblicata a inizio settembre sul sito dell’Otto per mille valdese.