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Sprechi alimentari: dalla UE 4 milioni per soluzioni innovative nelle filiere

La Commissione Europea — attraverso l'Agenzia esecutiva per la salute e il digitale (HaDEA) — ha aperto il bando "EU support to Stakeholders to improve measurement of food waste and help implement food waste prevention in their operations and organisation (SMP-FOOD-2026-FW-STAKEHOLDERS-PJ)" nell'ambito del Programma per il Mercato Unico (SMP), con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro. L'obiettivo è sostenere attori pubblici e privati nella riduzione concreta degli sprechi alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare, dalla produzione al consumo domestico, attraverso approcci innovativi che includono tecnologie digitali, nuovi modelli organizzativi, soluzioni di imballaggio e pratiche di etichettatura più efficaci.

Obiettivi e approccio

Il bando si muove su due direttrici complementari. La prima riguarda la prevenzione e riduzione degli sprechi nella filiera intermedia — produttori, distributori, operatori della ristorazione — attraverso pratiche collaborative e innovazione organizzativa. La seconda riguarda il recupero e la valorizzazione delle eccedenze: flussi secondari e prodotti in esubero che, invece di essere eliminati, possono essere trasformati, ritrattati e reintrodotti nel mercato — commerciale o non commerciale — attraverso nuovi metodi di lavorazione o riconfezionamento.

Un'attenzione specifica è rivolta anche al segmento del consumo: il bando sostiene lo sviluppo di soluzioni che aiutino i consumatori finali a prevenire lo spreco alimentare in casa, ad esempio prolungando la durata di conservazione dei prodotti, ripensando i formati delle confezioni o migliorando le informazioni sulle etichette.

Le attività finanziabili

Il bando copre un ventaglio ampio di interventi. Sul fronte della filiera intermedia sono ammissibili: sviluppo e attuazione di interventi di prevenzione degli sprechi in approccio collaborativo tra più attori; innovazione organizzativa e gestionale, inclusa l'innovazione sociale; trattamento e valorizzazione dei flussi secondari in nuovi prodotti; sviluppo di tecnologie innovative, nuovi sistemi di imballaggio e pratiche di etichettatura per ridurre gli sprechi. Sul fronte del consumo finale: interventi che favoriscano l'adozione di buone pratiche sia nel consumo domestico che extradomestico (mense, ristorazione collettiva).

Una sezione specifica è dedicata ai banchi alimentari e alle organizzazioni di ridistribuzione, che possono candidare progetti per: recuperare le eccedenze e trasformarle in prodotti con maggiore durata di conservazione; costruire partenariati diretti con produttori e imprese locali per reperire prodotti in eccedenza; implementare soluzioni digitali per la gestione delle scorte e il coordinamento delle donazioni; sviluppare sistemi di tracciabilità, strutture di stoccaggio e reti di trasporto; e realizzare attività di formazione e rafforzamento delle capacità degli operatori.

Chi può candidarsi

Possono partecipare enti pubblici e privati stabiliti in uno dei 27 Stati membri dell'UE o in uno dei Paesi e Territori d'Oltremare (PTOM) associati a Olanda, Francia e Danimarca. I soggetti possono candidarsi sia come singoli beneficiari sia attraverso consorzi/partenariati: in quest'ultimo caso è obbligatoria la presenza di almeno una piccola o media impresa (PMI) nel consorzio.

Finanziamento e modalità operative

La sovvenzione copre fino al 50% dei costi ammissibili per progetti con un budget di riferimento pari a 300.000 euro. La durata dei progetti è compresa tra 18 e 24 mesi. Le proposte devono essere presentate esclusivamente in formato elettronico attraverso il portale ufficiale della Commissione Funding & Tenders Portal. Le proposte sono ammissibili in tutte le lingue ufficiali dell'UE, ma si raccomanda fortemente l'utilizzo dell'inglese per l'intera candidatura, con abstract obbligatoriamente in inglese.

Le domande devono essere presentate entro il 15 ottobre 2026.

Bando e modulistica

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