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Al via il terzo (e ultimo) bando DGCS per le ONG

Il Comitato Direzionale della DGCS ha adottato più di 10 giorni fa la delibera relativa al nuovo bando per i progetti promossi Ong a valere sui fondi 2015 che assegnerà circa 10 milioni per nuovi progetti di cooperazione. La pubblicazione in gazzetta ufficiale è avvenuta ieri, data dalla quale iniziano a decorrere i 45 giorni per la presentazione delle proposte. La scadenza sarebbe quindi il 5 dicembre 2014. Questo quando comunicato in gazzetta Serie Generale n. 245 del 21-10-2014.

“Si informano gli interessati che le ONG riconosciute idonee dal Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale possono presentare le istanze per la concessione dei contributi per la realizzazione dei progetti promossi dalle organizzazioni non governative nei Paesi in via di sviluppo. Il termine per la presentazione dei progetti e’ di quarantacinque giorni a partire dalla data odierna.
Le modalita’ di presentazione dei progetti, i formulari ed i facsimile da utilizzare sono disponibili sul sito internet della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it.  Il sito sara’ utilizzato per ogni successiva comunicazione sull’argomento.”

 

Vengono confermate tutte le anticipazioni già pubblicate nei post precedenti; a queste si aggiungono l’indicazione dei tempi (scadenza a 45 giorni dalla pubblicazione in gazzetta) e il limite di tre progetti per organizzazione (come singole ONG, come capofila o come consorziate).

 

Il bando sarà organizzato in 4 lotti suddivisi come segue:

  • 4.500.000 mln. € euro (45% del totale) per l’Africa sub-sahariana, nei seguenti Paesi: Etiopia; Kenya; Mozambico; Niger; Senegal; Somalia; Sudan; Sud Sudan. Nell’ambito del presente lotto, costituiranno settori prioritari di intervento: salute, sicurezza alimentare e nutrizionale, tutela dei diritti, educazione e formazione professionale.
  • 3.000.000 euro (30% del totale) per il Mediterraneo e Medio Oriente, nei seguenti Paesi: Egitto; Libano; Palestina; Tunisia. Nell’ambito del presente lotto, costituiranno settori prioritari di intervento: tutela dei diritti (in particolare delle donne e minori), educazione, formazione professionale, sostegno alla governance, sostegno al settore privato;
  • 500.000 euro (5% del totale) per Afghanistan e Pakistan, nei settori della tutela dei diritti (in particolare delle donne e dei minori) e del sostegno alla governance e società civile;
  • 2.000.000 euro (20% del totale) per il finanziamento, in ordine di graduatoria, dei progetti presentati in altri settori e/o altre aree geografiche e dei progetti non ammessi a finanziamento nell’ambito dei lotti di cui alle lettere precedenti.

 

Conformemente a quanto stabilito nelle Linee Guida triennali della Cooperazione Italiana, i progetti da realizzare in Paesi non prioritari non potranno superare il 10% della dotazione finanziaria del bando (quindi 1 milione). Al raggiungimento di tale limite, i relativi progetti non potranno essere ammessi a finanziamento e saranno estromessi dalla graduatoria, anche nel caso in cui essi siano collocati in posizione utile ovvero nel caso in cui sia possibile la copertura solo parziale del finanziamento richiesto.

 

Rottamato definitivamente l’applicativo web (no comment), i progetti si presenteranno esclusivamente attraverso posta certificata (PEC).

 

Queste le caratteristiche dei co-finanziamenti e dei massimali:

 

La richiesta di contributo complessivamente non dovrà essere superiore a 1.500.000 Euro per progetti di durata triennale, a 1.000.000 Euro per progetti di durata biennale e 500.000 per progetti di durata annuale. Nel caso di progetti promossi congiuntamente da due o più ONG (progetti congiunti o consortili), il massimo contributo complessivo richiedibile è di 3.000.000 Euro per progetti di durata triennale, 2.000.000 Euro per progetti di durata biennale e 1.000.000 per progetti di durata annuale;

 

Il contributo MAE sarà pari al massimo al 70% del costo totale del progetto;

 

La partecipazione al finanziamento assicurata dalla ONG, sia con risorse proprie o di altri finanziatori, dovrà contenere una componente monetaria pari almeno al 10% del costo totale del progetto, secondo le modalità previste nella delibera operativa.

 

Scarica l’avviso pubblico

 

 


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  1. Alcune Ong sono meravigliate che il contributo monetario Ong sia passato dal 5 al 10%, ma è importante notare che tale contributo può essere di qualsiasi provenienza e non solo “della Ong”. Citando il testo: “con risorse proprie o di altri finanziatori”.
    Giancarlo Malavolti

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