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Info/Eas, il bando MAECI in uscita a inizio dicembre

Sarà approvato al Comitato Direzionale della DGCS del 2 dicembre prossimo il bando del MAECI per progetti di Informazione ed Educazione allo Sviluppo per le ONG. Per l’elaborazione delle proposte saranno concessi oltre due mesi, la scadenza dovrebbe essere fissata per  fine febbraio 2015. Confermata anche la dotazione del bando che non supererà il milione, nessun massimale per i singoli progetti è stato ad oggi specificato. Sono alcuni degli elementi emersi dall’incontro tra le reti delle ONG e la DGCS in vista della pubblicazione del bando Info/Eas.

 

Il bando sarebbe dedicato esclusivamente all’educazione formale e dovrebbe indicare non tanto delle priorità tematiche quanto delle linee operative che ad oggi sarebbero le seguenti:

 

  • Approccio di Educazione Globale trasversale alle varie discipline scolastiche
  • Attenzione alla formazione dei docenti
  • Produzione di materiali didattici sui temi tipici e adatti ai diversi ordini di scuola (es. acqua, cibo, cambiamenti climatici, ecc)
  • Attività per studenti
  • Sensibilizzazione delle famiglie
  • Attività di comunicazione in occasione di eventi nella Settimana della Cooperazione Internazionale nelle scuole.

 

Quest’ultimo punto è relativo a un protocollo che sarebbe stato siglato tra il MAECI e il MIUR  in merito all’istituzione della “Settimana della Cooperazione Internazionale nelle scuole”. L’accordo, di cui non si conosce il contenuto, fisserebbe nella seconda metà di Marzo di ogni anno la settimana di sensibilizzazione nelle scuole sui temi della Cooperazione. Ovviamente, per quanto riguarda questo bando e i suoi tempi di approvazione, ci si riferirebbe all’edizione 2016 di questa iniziativa.

 

Il MIUR, che parteciperà alla commissione valutatrice dei progetti, chiede che le proposte progettuali siano rivolte a tutti gli ordini di scuola con un’eventuale priorità alla scuola dell’obbligo. I progetti dovrebbero assicurare trasferibilità e replicabilità delle esperienze in modo che lo stesso ministero possa coinvolgere altri istituti durante l’anno scolastico.
L’auspicio dei Ministeri, che probabilmente non comparirà nelle regole del bando, sarebbe quello di finanziare un unico grande progetto che coinvolga gran parte del paese (almeno 10 regioni), una proposta omogenea che possa dar luogo a buone prassi per altri successivi bandi e programmi.

 

Inutile dire che quest’ultima indicazione, se fosse fondata, smonterebbe di fatto l’impianto del bando stesso. Un bando che, a quanto ne sappiamo fino ad oggi, permetterebbe a tutte le ONG idonee di proporre progetti, individualmente o in partnership, senza individuare massimali o limiti al numero di proposte che ogni organizzazione può sottoporre.
Ci troveremo per l’ennesima volta davanti a uno sforzo di progettazione assolutamente sproporzionato rispetto al risultato del bando. Tanto per ricordarci come è andata nelle ultime due edizioni, il bando 2014 ha visto 32 proposte pervenute di cui solo 3 finanziate, quello del 2013 ne aveva approvate 9 su 57 pervenute.

 

Ora, se davvero l’intenzione del donatore è quella di avviare un unico programma nazionale di Educazione allo Sviluppo con le ONG, non sarebbe stato meglio trovare modalità diverse da un bando per arrivarci? Per esempio la co-progettazione?

 

Se invece bando deve essere, che bando sia! Ma allora le regole devono parlare chiaro e per correttezza dovrebbero essere indicati dei massimali economici e dei limiti alla presentazione di più proposte. Soprattutto alla luce di una dotazione finanziaria così esigua.

 


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  1. Più che di Protocollo dovrebbe trattarsi di una “dichiarazione congiunta” del Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, Giampaolo Cantini, ed il Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Giovanna Boda, firmata l’11 giugno 2014.
    Vedere: http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Approfondimenti/2014/06/20140611_MaeMiursettimanacooperazionescuole.htm
    http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/news/viewnews.asp?idx=7494

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