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Educazione allo Sviluppo e Sensibilizzazione, EuropeAid taglia il bando 2015

La conferma ci è arrivata alcuni giorni fa dall’ufficio di DEVCo che si occupa di società civile e autorità locali. Per il 2015 non ci sarà un bando per progetti di Educazione e Sensibilizzazione (Development Education and Awareness Raising –DEAR). La decisione sembra sia già stata presa da alcuni mesi ma solo nelle ultime settimane sono circolate insistenti informazioni che parlavano della possibilità di utilizzare il budget 2015 senza l’avvio di una call for proposal. I 30 milioni a disposizione saranno utilizzati per co-finanziare progetti dalla lista di riserva dell’ultimo bando 134863/C/ACT/Multi e per sostenere azioni identificate direttamente da EuropeAid.

 

Ecco cosa si legge nel Programma d’Azione approvato a fine ottobre: “A seguito del bando 2013 circa 12 progetti guidati da altrettante organizzazioni sono state co-finanziati per un importo complessivo di 28 milioni di euro. Al fine di perseguire gli obiettivi strategici lanciati nel 2013, in considerazione della particolare rilevanza dell’Anno Europeo per lo Sviluppo (EYD2015) e l’elevato numero di proposte progettuali di qualità ricevute a seguito della call 2013, si propone di utilizzare il budget 2014 per il co-finanziamento di progetti dalla lista di riserva del presente bando”. La motivazione addotta sembra come al solito nobile ma dietro si nasconde la volontà di tagliare i tempi e il carico di lavoro di un nuovo bando. Questo aveva detto esplicitamente il direttore Angelo Baglio in un incontro di presentazione del bando DEAR 2013 a Roma poco più di un anno fa.

 

Al finanziamento di progetti dalla lista di riserva del bando 2013 andranno quindi circa 26 milioni. Altri tre milioni verranno spesi per finanziare le iniziative del GENE “Global Education Network Europe” rete europea dei Ministeri e delle agenzie governative con responsabilità nazionale sull’Educazione allo Sviluppo nei paesi europei (per l’Italia ne fanno parte il MECI e il MIUR). Infine due grant da 250.000 euro ciascuno sono previsti per le reti LAPAS e Cercle de Coopération uniche reti della Lettonia e del Lussemburgo che affiancheranno il lavoro durante i rispettivi semestri di presidenza della UE all’interno dell’Anno Europeo dello Sviluppo 2015.
La scelta di DEVCo non è piaciuta alle ONG che già nel 2013 avevano accolto con scetticismo le novità del bando DEAR, le nuove regole che di fatto hanno costretto le organizzazioni a grandi progetti in consorzio penalizzando realtà e progetti meno strutturati.

 

Le piattaforme europee attive nell’educazione allo sviluppo all’interno di Concord invieranno nei prossimi giorni una lettera al Commissario Neven Mimica per cercare di convincerlo a fare marcia indietro rispetto alla decisione presa da EuropeAid. Le nuove regole adottate sui bandi DEAR vengono considerate discriminatorie poiché premiano soltanto le organizzazioni di grandi dimensioni penalizzando realtà importanti e capaci, seppur più piccole, di implementare attività a livello nazionale. Chiedono quindi la possibilità che si possano presentare e co-finanziare anche progetti di dimensioni minori di quelle fissate l’anno scorso (da 3 a 5 milioni per progetto).

 

Dagli uffici di Bruxelles rassicurano però sul bando 2016, ci sarà e accorperà probabilmente il budget di più anni.
Da dimenticare ormai il calendario usuale con una call annuale, sempre meno bandi e per progetti più grandi. Questa la direzione.

 


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