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La cooperazione da ascoltare: 10 buoni motivi per pensare alla produzione di un podcast

Podcast è una parola che negli ultimi anni è entrata a far parte del nostro vocabolario. A partire da ricerche online o consigli fra amici a tutti è capitato, grazie a questo strumento, di conoscere o approfondire un tema specifico, appassionarsi ad una storia, seguire una vicenda magari in cuffia negli spostamenti quotidiani o nelle attività pratiche e atletiche.

Nel 2017 era uscito Veleno di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli, il primo titolo che ha fatto scoprire il podcast in Italia, l’anno prima Francesco Costa lanciava la stagione uno di Da Costa a Costa e nel 2018 è arrivata Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri. E’ dal 2019 in poi però che c’è stata una crescita notevole di produzioni, ascolti e attenzione, tanto che il 2020 era atteso ed è effettivamente stato, forse anche a causa dell’isolamento imposto dalla pandemia, l’anno (zero) del podcast in Italia con 8,5 milioni di ascoltatori medi mensili.

Ma cosa si intende realmente con podcast? Sfatiamo un mito, il podcast non è un contenuto o un formato, ma un mezzo, uno strumento. Come ogni tanto si sente nei promo o nei trailer, sarebbe meglio quindi dire “in podcast” e non “un podcast”. Un audio documentario, una trasmissione radiofonica, un’intervista, un’inchiesta giornalistica, un contenuto audio di servizio, sono tutti potenziali podcast, Anche l’audio di una diretta zoom-facebook-youtube diventa un podcast, un articolo letto diventa un podcast (es. Valigia Blu), una lezione registrata (Barbero su tutti) o una serie in audio (Veleno, La Piena, Oltre il Confine, Carla) sono podcast.

Bene. Adesso che sappiamo che (tutto) è un podcast proviamo a delineare dieci buoni motivi per pensare di sviluppare anche in audio la comunicazione di una OSC.

  1. È la rivincita dell’audio! La voce accorcia le distanze fra chi parla e chi ascolta, non c’è l’intermediazione dello schermo, non ci sono ostacoli, canoni, pregiudizi estetici e ambiguità propri dell’immagine: un mezzo “povero” e genuino.
  2. La modalità di ascolto è molto versatile. Può essere fruito mentre si fanno altre cose e non richiede di stare attaccati a un video.
  3. L’intimità e la capacità immersiva: i suoni e la voce attraverso il nostro orecchio creano mondi nella nostra mente, le emozioni e le vibrazioni arrivano direttamente al nostro corpo.
  4. Il podcast è un mezzo democratico con basse barriere all’ingresso anche se ultimamente il capitalismo digitale sta dedicando al settore investimenti milionari (Spotify e Amazon su tutti).
  5. Realizzare un contenuto audio professionale in podcast non è meno impegnativo di una produzione video ma può essere più economico, meno invasivo e con maggiore facilità di reperimento di contenuti direttamente dal campo da parte di operatori locali.
  6. Il podcast può essere un mezzo per aprirsi e intercettare l’attenzione, le passioni e i bisogni di target di pubblico e fasce di età con cui non sempre le OSC riescono efficacemente a comunicare (giovani dai 14 ai 25 anni per esempio).
  7. Restando in tema di giovani, la produzione di un podcast può divenire forma attiva di educazione, formazione, coinvolgimento e partecipazione con un ottimo potenziale nell’Educazione alla Cittadinanza Globale.
  8. Attorno ad un podcast, magari legato ad un tema o ad un’area geografica specifica, si può creare una community o motivarne una già formata (di attivisti o sostenitori): il podcast può rappresentare un ottimo mezzo per rafforzare legami, relazioni e interessi.
  9. Creare un proprio spazio web/canale podcast e agganciare questi contenuti nelle newsletter può rappresentare una bella diversificazione e un modo per uscire dall’autoreferenzialità dei siti istituzionali.
  10. Oggi è il momento giusto per farlo, perché ci sono sempre più persone che utilizzano questo mezzo con piacere nella loro giornata. Quindi perché non inserire questo tipo di produzione in una futura progettazione coinvolgendo professionisti esterni o sperimentando con le risorse interne?

Ovviamente alcune organizzazioni del nostro settore hanno già iniziato a inserire i podcast nella propria strategia di comunicazione. Secondo molti colleghi il podcast è uno strumento migliore di altri per raccontare e avvicinare luoghi, storie, progetti e temi della cooperazione internazionale.

Ecco quindi un elenco, non esauriente, di podcast in italiano prodotti da OSC italiane che possono rappresentare sperimentazioni positive dalle quali farsi ispirare:

TERRA IN VISTA – L’AFRICA SPIEGATA A MIO FIGLIO
OSC: CUAMM | Produzione e distribuzione: Radio 24 (fra gli altri Federico Taddia, Valentina Furlanetto, Cristina Carpinelli) | Con il supporto di AICS

UGUALI
OSC: ACTION AID | Produzione: Piano P | Collaborazione e distribuzione: Spotify Italia
Voce e Guest star: Roberto Saviano

OLTRE IL MARE
OSC: ACTION AID | Produzione: Piano P | Collaborazione e distribuzione: Audible (ma si trova anche sul sito di ActionAid ed è ascoltabile dal player di Spreaker) | Guest star: Pietro Bartolo | Voce: Tamara Fagnocchi

CHILDREN OF WAR
OSC: SAVE THE CHILDREN | Autori vari: fra gli altri sono coinvolti Jonathan Zenti e Luca Micheli
Distribuzione: Spreaker | Voci: Maria Concetta Mattei e Giorgio Zanchini

INVICTAE. STORIE DI DONNE CHE RESISTONO
OSC: ACTION AID | Produzione: Mismaonda (regia e musiche originali Jonathan Zenti) | Collaborazione e distribuzione: Audible (a pagamento) | Voce: Lella Costa

IO SONO UNA VOCE
OSC: AMREF | Autori vari: Matteo Scandolin, Valentina De Poli e Giulia Perona | Distribuzione: Spreaker

Ci sono poi due podcast, con un formato più di servizio, in stile how to:

FEELING EUROPE
OSC: IBO ITALIA | Autori vari | Distribuzione e Collaborazione: Web Radio Giardino/Spreaker | Con il supporto di Regione Emilia-Romagna

GRIOT
OSC: UNICEF – UReport On The Move | Autori vari | In collaborazione con ARCI | Distribuzione: Spreaker

Infine c’è il podcast (o i podcast) di AICS, o meglio di Oltremare il magazine dell’Agenzia:

OLTREMARE PODCAST
ENTE: AICS | A cura di Ivana Tamai | Distribuzione: Spreaker

(a cura di Giacomo Locci | Cumbre – Altre Frequenze, autore di DOPO – il primo podcast sul Servizio Civile all’Estero).

 

Visto l’interesse per il tema, ecco di seguito alcuni podcast che ci sono stati segnalati da altre OSC dopo la pubblicazione del post.

NOTIZIE DA TUNISI
OSC: CIES | Riflessioni e racconti dei cooperanti ai tempi del Coronavirus | A cura di Viera Schioppetto | 6 Episodi


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