Bando bioeconomia rurale
In tutta Europa, grandi quantità di biomassa agricola, come erba, residui di serre, sottoprodotti del cotone e potature di olivo, rimangono sottoutilizzate. Queste risorse trascurate rappresentano un'opportunità importante per ridurre gli sprechi, promuovere le economie locali e sostenere il passaggio verso un'economia circolare della bioeconomia. E' in questo ambito che interviene il progretto PRIMARY, finanziato dal programma Horizon Europe, che propone un bando a sostegno della bioeconomia rurale e dell’innovazione agricola con un budget complessivo di 900.000 euro destinato al finanziamento di progetti dimostrativi su piccola scala.
I progetti finanziabili devono avere tre principali finalità operative:
- validare e migliorare i modelli di business sviluppati dal progetto PRIMARY: i progetti selezionati dovranno testare e adattare quattro modelli legati alla valorizzazione di specifici residui agricoli sottoutilizzati, in particolare erba, residui di serre, sottoprodotti del cotone e potature di ulivo;
- dimostrare la replicabilità e la scalabilità delle tecnologie e dei processi sviluppati dal progetto. I consorzi selezionati dovranno sperimentare almeno uno dei sei processi tecnologici individuati dal progetto, tra cui bioraffinazione, fermentazione sommersa, fermentazione in stato solido, tecnologie di produzione di fibre, pellettizzazione e processi di pirolisi o gassificazione dei residui agricoli;
- rafforzare il trasferimento di conoscenze nel settore della bioeconomia. I sottoprogetti dovranno coinvolgere attori locali e regionali, come imprese agricole, cooperative e organizzazioni del territorio, nelle attività di sperimentazione e validazione.
I progetti dovranno essere implementati nei paesi ammissibili al Programma Horizon Europe e avere una durata compresa tra 1 a 18 mesi.. Possono partecipare soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe. In particolare, il bando è rivolto a:
- agricoltori e aziende agricole
- cooperative agricole
- ONG
- piccole e medie imprese (PMI) attive nella bioeconomia o nella trasformazione agroalimentare
- startup e imprese innovative
- centri di ricerca e università
- organizzazioni e attori delle filiere bio-based interessati allo sviluppo di nuove catene del valore rurali.
I progetti potranno essere co-finanziati con un grant compreso tra 50.000 e 150.000 euro (Massimo 150.000 € per consorzi di 3 partner, Massimo 100.000 € per consorzi di 2 partner, Massimo 50.000 € per singolo partner).
Possono presentare domanda consorzi di partner composti da almeno un partner tecnico (operatore di processo, partner che testa/applica/valida la tecnologia/il processo) e almeno un partner del settore pubblico (ad esempio, ente pubblico, università) o del settore privato (ad esempio, produttori primari, cooperative, start-up, PMI, ONG).
La documentazione per la preparazione delle proposte progettuali è reperibile sulla pagina web del bando. Le proposte progettuali dovranno essere inviate esclusivamente in formato elettronico attraverso l’open calls platform entro l'8 giugno 2026.