Working Class Fest 2026
Nell’ambito del Working Class Fest 2026, che si terrà il 26 e 27 settembre allo Scumm di Pescara, il progetto CORE - Comunità Reattive e Resilienti e l’associazione A Sud co-promuovono un appuntamento dedicato al tema dell’abitare i luoghi e i territori attraverso una lettura che mette al centro classe e lavoro. Il programma intreccia così alcune questioni centrali per il progetto CORE: le trasformazioni ambientali e sociali dei territori, le disuguaglianze, la vulnerabilità di chi vive e lavora nei contesti maggiormente esposti e la capacità delle comunità di costruire letture e risposte condivise.
Sabato 26 settembre il festival si apre con la presentazione di “Mensaleri” di Wu Ming 2, dedicato alle città operaie e al rapporto tra lavoro, identità e trasformazioni territoriali. Alle 19.30 A Sud parteciperà invece all’incontro “Sotto questo sole (non è bello pedalare). Il lavoro dei rider durante la crisi climatica”, con Alessandro Coltrè e Francesco Carrella della CGIL Pescara. Il confronto sarà dedicato agli effetti della crisi climatica sulle condizioni di lavoro, con particolare attenzione a chi svolge attività all’aperto e si trova sempre più esposto a temperature estreme, rischi per la salute e condizioni di vulnerabilità sociale.
La riflessione proseguirà domenica 27 settembre con “Passeggiate narrative e fantasmi industriali”, laboratorio condotto da Wu Ming 2 che utilizza l’osservazione e il racconto dei luoghi come strumenti per leggere la storia e le trasformazioni del territorio. Nel pomeriggio, l’incontro “Abitare è una questione di classe”, con la studiosa di politiche urbane Lucia Tozzi e alcune associazioni delle aree interne abruzzesi, metterà invece al centro il diritto all’abitare, le disuguaglianze territoriali e le condizioni di vita nei territori interni.
Nel loro insieme, questi appuntamenti costruiscono uno spazio di formazione e sensibilizzazione che permette di collegare crisi climatica, lavoro, salute, diritto all’abitare e disuguaglianze. L’obiettivo della due giorni non è solo approfondire gli effetti delle trasformazioni ambientali e climatiche, ma anche rafforzare la capacità di associazioni, lavoratori e lavoratrici, attivistə e comunità locali di riconoscere le vulnerabilità presenti nei propri territori e di leggere criticamente i cambiamenti in corso.