ChangeLab

E se facessimo a meno delle valutazioni?

La valutazione è da anni entrata a pieno titolo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e sociale. La chiedono tutti: donatori, finanziatori, ma anche gli enti attuatori che ritengono un dovere la valutazione dei progetti. Eppure, nonostante le risorse impiegate spesso la valutazione diventa un esercizio faticoso e residuale nelle attività di progetto. La valutazione,


La Teoria del Cambiamento dal 2017 a oggi, cosa è cambiato?

Nella primavera del 2017, con il gruppo di studio e ricerca del ChangeLab, abbiamo realizzato un sondaggio tra i lettori di Info Cooperazione per saggiare il terreno rispetto alla Teoria del Cambiamento (Theory of Change - ToC da qui in avanti), un approccio alla cooperazione internazionale a quei tempi tutto sommato ancora innovativo nel nostro


5 anni di Teoria del Cambiamento nella cooperazione internazionale: cosa ne pensate?

Correva l’anno 2016 quando, dopo una serie di serrate discussioni tra progettisti sui nuovi schemi di logical framework, abbiamo capito che c’era bisogno di aprire un dibattito sul tema più ampio della gestione dell’impatto e della valutazione e che l’approccio della Teoria del Cambiamento (TdC) avrebbe potuto aiutarci a fare passi in avanti in questo


Ciclo dell’impatto: le raccomandazioni della Corte dei Conti devono far riflettere tutto il terzo settore

La Corte dei Conti ha pubblicato il 12 gennaio scorso una relazione dedicata a “La gestione delle risorse assegnate all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Strumenti finanziari, moduli operativi e sistemi di valutazione”. Perché ci interessa? Per tante ragioni, ma qui in particolare perché ci consente di mettere a fuoco alcuni aspetti centrali


Valutare l’impatto: quale equilibrio fra le linee guida del finanziatore e la libertà degli ETS?

La valutazione d’impatto e la gestione di programmi/progetti basata sulla rendicontazione dei risultati sono sicuramente l’orizzonte comune del variegato mondo del Terzo Settore (e non solo). Orizzonte che non sarà possibile raggiungere con un battito d’ali perché comporta processi di cambiamento importanti non soltanto a livello organizzativo, ma anche culturale, di sistema. Se il punto


Co-progettazione e infrastrutturazione sociale: un legame indissolubile

Ci sono alcuni termini che ritornano in continuazione nel Terzo Settore, sono quasi come un mantra. Periodicamente tornano alla ribalta per ragioni legate all’attualità, come il PNRR, le nuove linee guida ministeriali o la riforma del terzo settore. “Co-progettazione” (prima ancora co-programmazione), “Reti territoriali” e “Infrastrutturazione sociale” sono fra questi. Sono spesso più evocati che


Abitare la complessità: perché abbiamo bisogno di un approccio radicalmente nuovo alla valutazione

La valutazione dei risultati e la sua più recente evoluzione – la valutazione dell’impatto generato – hanno preso la scena da diversi anni ormai anche nel Terzo Settore. Il fatto è molto positivo, perché sulla valutazione si gioca una parte importante del nostro futuro, dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) alla Cooperazione Internazionale.


Gestire i dati per valutare l'impatto, il digitale può aiutare?

Donatori e i finanziatori esercitano oggi una crescente pressione per raccogliere le prove concrete dei risultati raggiunti dalle azioni finanziate. Una richiesta che le ONG e, più in generale, gli enti non profit sentono anche in relazione alla necessità di comunicare il proprio saper fare attraverso dati e informazioni di qualità. Altri aspetti, quali la


Data revolution nella cooperazione: a che punto siamo?

Una vera e propria corsa all'oro: la caccia ai dati. Come acquisirne di nuovi, come tenere quelli vecchi, ma soprattutto come usarli? In tutti gli ambiti della società globale c’è un comune denominatore che sta occupando uno spazio crescente: i dati, quei mattoni di informazione che servono per costruire gli edifici della conoscenza, le moderne


A chi serve la valutazione? Il valore dei dati fra nuove tecnologie, questioni etiche e innovazione sociale

La valutazione di impatto è ormai entrata a pieno titolo nella prassi ordinaria del lavoro nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Pur essendo sempre stata una componente essenziale del ciclo di vita del progetto, la valutazione riceve una rinnovata attenzione da parte di studiosi, donatori e ONG a partire da questo decennio. Inizialmente promossa come “buona


Progettare con la Teoria del Cambiamento: ecco la guida per il mondo della cooperazione internazionale

Poco più di due anni fa, proprio sulle pagine di Info Cooperazione, abbiamo iniziato ad approfondire la Teoria del Cambiamento (TdC) registrando un forte interesse e una motivazione crescente degli operatori del settore a entrare nel merito di questo approccio. Superata la semplice curiosità, che abbiamo cercato di saziare pubblicando una serie di post esplicativi


ACRA - Amministratore Paese - Ciad

Fondazione ACRA sta selezionando un/a Amministratore Paese da inserire nella sua operatività in Ciad. Durata 12 mesi. Scadenza candidature 01/06/2019


Dibattito sulla valutazione dell’impatto sociale: Impact o Change?

Il dibattito sulla valutazione dell'impatto sociale è particolarmente caldo da qualche anno anche in Italia, complici alcuni fenomeni di contesto quali la riforma del Terzo Settore e della Cooperazione Internazionale, la diminuzione progressiva dei finanziamenti pubblici e l'affacciarsi di nuovi strumenti quali la finanza a impatto, l'attenzione crescente delle aziende alla ricaduta sociale della propria


Una nuova guida per progettare con la Teoria del Cambiamento

L’elevata partecipazione al corso itinerante sulla Teoria del Cambiamento e l'interesse crescente che abbiamo registrato con le precedenti pubblicazioni ci hanno motivato all'elaborazione di una vera e propria guida sulla Teoria del Cambiamento nella progettazione che da oggi può essere scaricata gratuitamente.  Si intitola "Progettare con la Teoria del Cambiamento: Una guida per il mondo della


Theory of Change e indicatori di outcome: come li scelgo?

Il gruppo di lavoro di Info-cooperazione sulla Teoria del Cambiamento ha da poco concluso la prima edizione del workshop sull’applicazione della ToC nella progettazione per la cooperazione internazionale. 4 città, 100 partecipanti, la maggior parte provenienti da ONG e associazioni, 5 funzionari pubblici, 4 funzionari di organizzazioni internazionali, 6 consulenti. Tutti i partecipanti – con


Miti da sfatare sul terzo settore: Leadership vs Management

In questi giorni, a partire da un interessante intervento di Carola Carazzone, si sono susseguite riflessioni intorno al tema del superamento di alcuni miti da sfatare, paradossi, limiti strutturali e criticità del Terzo Settore. Un dibattito che aiuta tutti a capire la complessità nella quale ci stiamo muovendo oggi ed è proprio da tale complessità


Uscire dalla spirale del progettificio: la proposta della filantropia privata

Arriva dal mondo della filantropia privata l’ennesima provocazione che fa discutere il terzo settore italiano già in pieno subbuglio da riforma. A riaprire il dibattito ci ha pensato il segretario generale di Assifero (associazione nazionale delle Fondazioni e degli Enti filantropici italiani) con un interessante articolo recentemente pubblicato sul giornale delle Fondazioni. Carola Carazzone parla


Al via il primo corso itinerante sulla Theory of Change per la Cooperazione

A partire da marzo scorso abbiamo iniziato ad approfondire su queste pagine l’approccio metodologico noto come Theory of Change (ToC), Teoria del Cambiamento. Un modello che si sta diffondendo sempre più nel mondo della cooperazione e che potrebbe aiutare le organizzazioni a pianificare, progettare e valutare in modo più efficace le proprie iniziative in un’ottica


Una guida sulla Theory of Change per la Cooperazione Internazionale

Un anno fa abbiamo pubblicato qui su Info Cooperazione una guida collaborativa che potesse aiutare gli operatori della cooperazione allo sviluppo a comprendere il nuovo Quadro Logico di EuropeAid e a districarsi nell’evoluzione della progettazione europea. Il riscontro è stato entusiasta, la guida è stata scaricata gratuitamente da oltre 4000 utenti del blog. Questo ci


Le vostre risposte sulla Theory of Change: è tempo di una nuova guida collaborativa

Alcune settimane fa abbiamo lanciato una piccola inchiesta per cercare di capire quanto la Theory of Change sia familiare per le organizzazioni che si occupano di cooperazione interazionale. Poche domande, ma mirate, per saggiare la diffusione e la percezione sul tema. La risposta è andata al di là di ogni aspettativa, confermando di fatto il


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