CO[OPERA] 2018: Come sarà la prima Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo

Fervono i preparativi per la prima Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo che si terrà a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 24 e 25 gennaio. L’evento organizzato da DGCS e AICS, dal titolo “Novità e futuro: il mondo della cooperazione italiana”, vuole essere un’occasione di incontro, confronto e scambio di idee tra esperti dal campo, imprese, testimonial e ospiti del mondo della cultura per capire quanto la cooperazione crei opportunità di crescita e lavoro per tutti. Un evento atteso da tutti gli operatori del settore a più di tre anni dal varo della nuova legge sulla cooperazione e più di cinque anni dopo l’unico evento simile, il Forum della Cooperazione organizzato a Milano nel 2012 dall’allora ministro Andrea Riccardi.

 

L’evento si aprirà mercoledì prossimo con una sessione a carattere istituzionale (mattina del 24 gennaio), con i rappresentanti del governo uscente, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Insieme a loro proprio l’ex ministro Andrea Riccardi, il Commissario europeo per lo Sviluppo, Neven Mimica e il Presidente della Repubblica Centrafricana Faustin Archange Touadera.

 

La seconda parte della mattinata vedrà la presentazione dei cinque Tavoli di lavoro del pomeriggio:

TAVOLO GIOVANI “Giovani: nuovi protagonisti nel contesto globale”

TAVOLO SVILUPPO SOSTENIBILE “Il futuro che vogliamo: Le sfide della sostenibilità sociale, ambientale e economica nella prospettiva della cooperazione allo sviluppo”

TAVOLO MIGRAZIONI “Le persone sono lo sviluppo”

TAVOLO COMUNICAZIONE “Oltre l’aiuto: come comunicare oggi la cooperazione allo sviluppo?”

TAVOLO SETTORE PRIVATO “Il settore privato e i nuovi partenariati per creare lavoro dignitoso e sviluppo sostenibile”

 

I temi sopra citati, sviluppati anche grazie alla collaborazione dei gruppi di lavoro del Cosiglio Nazionale (CNCS), verranno discussi in cinque panel contemporanei che si terranno tra le 15.00 e le 17.30 della prima giornata. I contributi e suggerimenti che emergeranno dai Panel verranno raccolti in un Documento di sintesi, destinato ad orientare la futura programmazione delle attività di cooperazione.

 

Giovedì 25 avrà luogo una seconda sessione plenaria orientata a un maggiore coinvolgimento dell’opinione pubblica sui temi della Cooperazione allo Sviluppo. In questa sessione verranno presentate storie dal “field”, che testimonino l’impatto positivo di alcuni progetti della Cooperazione Italiana per il miglioramento delle condizioni di vita dei beneficiari e i contributi di personalità del mondo dell’imprenditoria, dello spettacolo, della cultura, dell’arte, dello sport, impegnate in attività sociali e umanitarie.

A illustrare i risultati della cooperazione italiana saranno il Min. Luca Maestripieri della DGCS e Laura Frigenti dell’AICS. A seguire gli interventi dei rappresentanti della società civile, ONG, imprese, sindacati. In chiusura prima delle conclusioni del vice ministro Mario Giro e del premier Gentiloni si alterneranno sul palco dell’Auditorium personalità dello spettacolo, dello sport, dell’impresa, della comunicazione, volontari e cooperanti delle ONG italiane.

 

Negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica sarà allestita una mostra fotografica e stand informativi (è possibile ancora prenotarli…a pagamento!!! QUI). La sera del 24 sono previsti una serie di side event di cui ancora non si conosce il programma.

 

PROGRAMMA

 

ISCRIZIONI

 

Aggiorneremo progressivamente sulle novità riguardanti la Conferenza su questa pagina considerato che il programma è in aggiornamento costante e il sito della Conferenza ancora in costruzione.

 

Pubblicato in Agenzia Cooperazione (AICS), DGCS-MAECI, News
Un commento su “CO[OPERA] 2018: Come sarà la prima Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo
  1. Nino Sergi ha detto:

    Cari amici, ritengo che sia un errore chiamarla “La prima conferenza”, come se la storia della cooperazione italiana iniziasse ogni volta da capo. Una realtà che non conosce o non riconosce la propria storia rischia di non avere futuro. La prima conferenza nazionale sulla cooperazione allo sviluppo si è svolta a Roma dall’1 al 4 dicembre 1981, la seconda dall’11 al 14 giugno 1985 sempre a Roma come la terza che si è svolta dal 17 al 19 ottobre 1991. In quegli anni anche le Onh hanno avuto il loro spazio con l’importante “conferenza nazionale sul ruolo degli organismi non governativi nella lotta alla fame” (venezia, 18-20 ottobre 1982) e la successiva “conferenza nazionale degli organismi non governativi per lo sviluppo” (Roma 27-29 novembre 1985.
    In particolare per le Ong sono stati anni preziosi, di analisi, riflessioni, discussioni, maturazione. Poi questo processo si è rallentato e si è limitato ad infruttuosi anni di dibattito sulla riforma legislativa della cooperazione.
    Fino all’istituzione del ministero per la cooperazione internazionale e l’integrazione, con il ministro Riccardi, che ha convocato una nuova conferenza a Milano, l’1 e il 2 ottobre 2012, preparata da mesi di lavoro in specifici gruppi multisettoriali: il Forum Nazionale della Cooperazione. Le Ong hanno attivamente partecipato ai gruppi di lavoro e indetto una pre-conferenza preparatoria, il 20 settembre a Roma.
    Gli anni successivi hanno portato alla nuova legge 125/2014 che, tra le novità, sancisce la convocazione, ogni tre anni, di “una conferenza pubblica nazionale per favorire la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche di cooperazione allo sviluppo”.

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