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Forum Cooperazione, la discesa in campo del Ministro Riccardi


Cosa ci siamo portati a casa dopo il primo giorno di Forum Cooperazione? Due certezze peraltro ben evidenti anche prima di oggi. 1) In Italia si parlerà di più di cooperazione internazionale. 2) Riccardi sarà una figura politica di primo piano nel governo che verrà.

Per il resto tutti i dubbi della vigilia restano…anzi diventano dilemmi. La cooperazione è politica estera? O la politica estera è cooperazione? La cooperazione rappresenta soprattutto interessi pubblici o privati? La riforma della legge 49 andrà in approvazione così com’è o no? L’Italia fa cooperazione per la sua crescita economica o per combattere la povertà e promuovere la giustizia sociale?
La cosa che funziona molto bene è la promozione del governo Monti e dello stesso ministro Riccardi che in un accorato e stimolante discorso si spinge ben oltre la cooperazione. Parla di rilancio dell’Italia, visone della vita e della solidarietà, sfida il clima generale di sfiducia e declino e incalza la platea che lo applaude lungamente. Per il resto tutti parlano di lui, alcuni ospiti sottoscrivono in diretta la sua richiesta di perennizzare il ministero per la cooperazione e integrazione, dissensi e posizioni contrapposte sono placate dal clima istituzionale dell’evento.
Tanto che Monti riesce a congratularsi con Riccardi e Terzi per la fattiva collaborazione tra i due ministeri, Scaroni riesce a farci apprezzare l’impegno di Eni nella cooperazione allo sviluppo, Compaoré riesce a sdoganarsi nel ruolo di democratico e pacificatore.
E poi ci pensa Geppi a far ridere di gusto la platea, Rossella porta la voce giovane dal field e Marguerite la passione della donna africana.

Ma forse stiamo anticipando i giudizi, domani Riccardi lancerà il patto per la cooperazione e forse risponderà ad alcune delle questioni che oggi la stampa (sempre quella di settore) ha messo fortemente in evidenza.

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  1. Concordo con l’analisi della mattina.
    Al contrario, nella sessione del pomeriggio, l’atmosfera di rilancio si perde un pò almeno nel panel sulla società civile e partecipazione.

    Nonostante la grande presenza di pubblico, i relatori hanno portato temi molto diversi tra loro e molto lontani dalla reale discussione del panel, risultando a volte anche poco informati e un po’ banali nell’analisi della cooperazione non governativa. Alcuni sono sembrati poco informati sulle evoluzioni nella progettualità complessiva della cooperazione che non è solo micro interventi ma soprattutto co- progettazione, capacity building e educazione alla cittadinanza mondiale.

    Certo sono stati affrontati i temi della comunicazione e dell’importanza dell’educazione alla cittadinanza mondiale come priorità da realizzare e aggiungere all’impegno per la cooperazione, ma si è poi finiti a parlare di risorse finanziarie modalità di valutazione dei progetti .. cose che in realtà dovevano essere affrontate in altri due panel.

    La cosa che più è mancata in realtà, dal mio punto di vista, è la discussione su come la partecipazione della società civile possa portare nuovi input nelle attività di cooperazione e di advocacy per la cooperazione italiana ed europea per la richiesta di cambiamento nelle modalità di
    Operare dei vari soggetti.

    I relatori si sono dimenticati di molte esperienze e buone pratiche italiane già esistenti, come il centesimo di euro dell’acqua per sostenere progetti di cooperazione e hanno citato solo quello che si fa all’estero… non sapendo che alcuni meccanismi come questo in Italia sono stati portati proprio dai movimenti dell’acqua e da alcune amministrazioni “illuminate” da una lungimirante volontà politica.

    Quindi la domanda, quale partecipazione si auspica, è rimasta un po’ inevasa.
    Non è solo un riconoscimento di tutte le forme di cooperazione territoriale, internazionale, ecc, ma anche un modo di approcciare i temi della cooperazione e della solidarietà che in Italia va stimolato e arricchito di informazione e conoscenza.

    Comunque, lo sforzo di mettere insieme tutti è da apprezzare… vediamo come si procederà

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