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Progetti promossi Ong 2013, ecco il punto della situazione

In molti ci avete chiesto aggiornamenti sul processo di definizione delle nuove procedure concorsuali della DGCS a seguito dell’accelerazione posta in essere a dicembre con l’approvazione di una procedura durante il Comitato Direzionale del 19 dicembre. Abbiamo chiesto a Giancarlo Malavolti, portavoce della Piattaforma delle ONG idonee dell’AOI, di aggiornarci sullo stato dell’arte. Pubblichiamo volentieri una sua nota che ci permette di capire a che punto stiamo. 

Dopo la Delibera 141 del 19 dicembre scorso, in molti mi state sollecitando informazioni sulle prospettive per i progetti promossi 2013: ecco dunque una nota generale sull’argomento.Per capire bene la situazione occorre partire dal “tavolo procedure”, i cui lavori sono stati parzialmente utilizzati per produrre la stessa Delibera 141. Come è noto, il “tavolo procedure” è stato ri-convocato nel settembre 2012, dopo un lungo intervallo durato più di un anno, con lo scopo specifico di introdurre urgentemente il sistema di selezione a bando in ossequio alle richieste della UE e della Corte dei Conti. Il lavoro si è rilevato lungo e complesso perché si è inteso fin da subito modificare per intero le procedure vigenti (delibera 73/2006).


I buoni propositi di adeguarsi, per quanto possibile, alle procedure in atto in Europa, si sono presto arenati di fronte al groviglio legislativo italiano e alle rigidità imposte dalla legge 49/87. Ogni argomento, strategico o tecnico, deve essere vagliato, confrontato e concordato con le leggi vigenti e con una pluralità di uffici dentro e fuori la DGCS, i passaggi più delicati discussi anche con l’UCB (MEF ex-ragioneria).
Ad oggi, molte questioni dirimenti sono rimaste aperte e diversi documenti (allegati e format) sono ancora da preparare. A chi lo volesse, posso mandare il lungo elenco dei punti in sospeso, la cui soluzione non è purtroppo nelle mani del “tavolo”, e il lungo elenco degli allegati da predisporre e rendere coerenti al testo.
E’ chiaro oggi, come lo era a metà dicembre, che i lavori di questo tavolo non potranno concludersi prima di fine aprile-maggio, se tutto va bene. (Non dimentichiamoci che la delibera 73/2006 richiese il lavoro costante di due super-esperti e il confronto serrato con l’UCB per ben 18 mesi!).
La Delibera 141, quindi, non potendo produrre un bando per il 2013, ha voluto mettere un punto fermo indicando la volontà di approvare progetti promossi solo attraverso bandi, ma ha rimandato tutti gli elementi che possono renderli possibili ad una successiva delibera tutt’altro che pronta per l’approvazione, nonostante il grande contributo tecnico apportato dalle Ong.

Se si considera che i tempi di presentazione, selezione e perfezionamento dei contratti per i progetti non potranno essere inferiori a 8-9 mesi (anche l’UE non riesce a far meglio), l’applicazione della Delibera 141 porterebbe all’impossibilità di spendere i 23-25 milioni disponibili per il 2013. Anche la Delibera 141 ne è consapevole: difatti, prevede che i bandi siano lanciati ad ottobre dell’anno precedente per essere sicuri di poter impegnare tutti i fondi entro luglio ed erogare entro l’anno. Lostesso Direttore Generale che ha approvato la 141 aveva espresso la consapevolezza che il 2013 fosse un anno di transizione.
Del resto, il punto cruciale è che la Delibera 141 non ha bloccato la vigenza della 73/2006. E’ vero che molti di voi stanno ricevendo indietro i progetti presentati nel 2012 con questa motivazione implicita, ma una lettura attenta della delibera non autorizza tale interpretazione, né una delibera può avere valore retroattivo.
Per questo, a mio parere, ci sono ancora i margini per impegnare i fondi del 2013, ottemperando alla Delibera 141 e senza buttare a mare i progetti istruiti nel 2012. Nei colloqui avuti con il nuovo DG Giampaolo Cantini, pochi giorni dopo il suo arrivo, abbiamo riscontrato da parte sua una discreta consapevolezza della complessità della situazione e dei rischi che essa presenta, aprendo le porte alla possibilità di intraprendere questo stretto sentiero.
Ma ciò non toglie che non possiamo assolutamente permetterci di perdere altro tempo perché, per quanto veloce e semplice possa essere, qualsiasi procedura richiederà almeno 6 mesi per perfezionare l’ assegnazione dei progetti. Ogni settimana può quindi essere decisiva.
Nella nostra prossima riunione, la cui data sarà fissata prestissimo, dovremo valutare bene la situazione e capire cosa possiamo fare per facilitare la ricerca di una soluzione equa e rapida allo stesso tempo.
Giancarlo Malavolti – Piattaforma delle ONG idonee

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