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Domande e risposte sul bando AICS

Si è tenuto ieri a Roma un partecipato Info Day organizzato dall’AICS per la presentazione dei bandi per il finanziamento delle iniziative delle Organizzazioni della Società Civile e dei soggetti senza finalità di lucro. Oltre alla presentazione delle procedure relative alle iniziative di emergenza, la direttrice Laura Frigenti e i colleghi dell’AICS hanno brevemente introdotto il bando per iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale che sarà approvato dal Comitato Congiunto il prossimo 13 giugno. Nel pomeriggio si è tenuta una sessione di domande e risposte sul bando già in corso per le iniziative nei paesi partner.

 

Diverse delle domande sottoposte dagli operatori, anche attraverso Info Cooperazione, hanno ottenuto una risposta che sarà a breve formalizzata dall’AICS con la pubblicazione di un documento scritto di risposta alle FAQ. Altri dubbi e domande sollevate durante l’incontro non hanno avuto un chiarimento definitivo, in particolare restano da chiarire diversi elementi riguardanti il ruolo dei partner (confine tra partenariato e fornitura di servizi), le spese eleggibili (in particolare sulle risorse umane) e il sub-granting.

 

Complessivamente l’esercizio è stato utile e immediato, tenuto conto dei tempi molto stretti per la presentazione dei concept note, fissata per il prossimo 13 giugno. In attesa della pubblicazione delle FAQ da parte dell’AICS è comunque possibile sottoporre ulteriori domande all’indirizzo mail aics.info@esteri.it e rivedere i video della sessione pomeridiana qui di seguito.

 

 

Su questo blog continua il forum di discussione tra operatori riguardo al bando. Per postare una domanda o rispondere a quella di altri VAI QUI

 


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  1. Ma scusate, se si accetta il need assessment in inglese non si da un vantaggio competitivo a chi lavora in paesi anglofoni? Che senso ha chiudere alle altre lingue UE che si usano nei paesi prioritari? (portoghese, spagnolo e francese?). Mi sembra che dare un vantaggio del genere con fondi pubblici sia al limite della legalità, soprattutto perchè è stata una decisione estemporanea all’info day, non scritta in alcuna maniera.
    La seconda domanda è come fare a coinvolgere i partner no-profit se questi non possono essere retribuiti in Italia. Se per esempio voglio coinvolgere un’Università posso pagare solo il ricercatore che va in missione e chiedergli di chiudere il lavoro in tre mesi massimo. Quindi l’Agenzia obbliga l’UNi a dislocare nel paes X una persona per 3 mesi e dopo il lavoro deve essere volontario e non rendicontabile….o inserito nell’8%.

  2. Sarebbe interessante sapere a Bando chiuso, il numero delle proposte presentate.

    Senza entrare nel merito (ammissibili o no)…il solo dato numerico.

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