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Cirielli agli enti locali: più risorse e tempo per il bando AICS 2023

Si è tenuta giovedì scorso alla Farnesina la conferenza convocata dal viceministro degli Affari esteri e della cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, “I partenariati territoriali: il bando 2024 e il ruolo degli Enti Territoriali al servizio dello sviluppo sostenibile” alla quale sono stati invitati i rappresentanti degli Enti Territoriali italiani coinvolti nella cooperazione internazionale.
Il Vice Ministro ha aperto i lavori sottolineando l’importanza del lavoro svolto e dei servizi prestati dai comuni, dalle provincie e delle regioni ed elencando le potenzialità del loro ruolo nel quadro della cooperazione internazionale e in particolare nel Piano Mattei che il governo sta progressivamente costruendo.

Al centro dell’incontro il bando AICS 2023, attualmente in corso, che assegnerà 60 milioni dei 180 complessivi proprio agli Enti Territoriali per progettualità che siano in linea con le priorità del bando e presentate da quegli enti in possesso degli stringenti requisiti di eleggibilità. Un’importante apertura di credito quella che Cirelli rivolge agli Enti Territoriali prospettando un possibile incremento della dotazione finanziaria del bando laddove le proposte progettuali degli enti dovessero superare i fondi attualmente messi a disposizione.

L’85% delle risorse – ha concluso Cirielli – saranno rivolte all’Africa, ma il resto del mondo non sarà abbandonato; la possibilità di mettere a disposizione ulteriori fondi sarebbe proprio destinata a supportare attività nei paesi dove l’Italia è tradizionalmente forte, il Vice ministro fa infatti riferimento esplicito al Medio Oriente, all’Afghanistan e all’Ucraina.

Tra i presenti sono intervenuti il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il Sottosegretario della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, la Presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Riccardo Rusconi, la rappresentante della CRUI Giovanna Iannantuoni, Stefania Di Campli in rappresentanza delle reti della società civile, Massimo del Checco di AssAfrica e il neo direttore della DGCS Stefano Gatti.

Al di la degli apprezzamenti e delle disponibilità di attivazione dichiarate da tutti i presenti, alcuni interventi hanno messo in evidenza difficoltà e criticità che gli Enti Territoriali affrontano davanti alla sfida del bando e più in generale nella loro azione di cooperazione. I tempi ormai stretti del bando (in scadenza il prossimo 6 maggio) e le complesse procedure messe in campo da AICS vengono citate più volte come un potenziale ostacolo viste le esigue risorse umane disponibili nella maggior parte degli enti locali. L’impianto RBM (Results Based Management) del bando ha infatti incrementato la complessità e i passaggi burocratici scoraggiando alcune organizzazioni a partecipare al bando.

In risposta a queste sollecitazioni il Vice Ministro ha confermato ai presenti la disponibilità a prorogare la scadenza del bando e il direttore della DGCS Gatti ha dichiarato la volontà del MAECI e dell’AICS di velocizzare e semplificare le procedure in essere per facilitare l’impegno degli attori della cooperazione.


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  1. Prorogare il bando solo per gli Enti Locali sarebbe altamente ingiusto e non corretto anche proceduralmente e pertanto impugnabile essendo che il bando è unico e la scadenza era unica per cui o si proroga IL BANDO o non credo sia possibile prorogare solo alcuni beneficiari dei fondi.

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