Bando umanitario dell’8x1000 Buddista

Bando umanitario dell'8x1000 Buddista

Torna anche nel 2026 il Bando Umanitario dell'Unione Buddhista Italiana (U.B.I.), che ogni anno destina una parte dei fondi ricevuti attraverso le scelte dell'8 per mille dell'IRPEF a interventi culturali, sociali e umanitari in Italia e all'estero. Il bando sostiene progetti riconducibili a due macro-aree tematiche, ispirate ai valori buddhisti di compassione, interdipendenza e cura del vivente:

A) Cura della persona: interventi che accompagnino le persone nelle diverse fasi della vita, dalla fragilità adolescenziale alla malattia e al fine vita, con attenzione alle dimensioni fisica, emotiva, relazionale e spirituale della cura. Rientrano in questa area il disagio psicologico, le dipendenze, la salute mentale, il supporto ai caregiver, la vulnerabilità sociale e l'isolamento relazionale.

Il bando 2026 riserva una priorità esplicita ai progetti rivolti ad adolescenti e giovani tra gli 11 e i 21 anni, che affrontino temi come l'isolamento sociale, le dipendenze da tecnologie digitali, il bullismo e il cyberbullismo, i disturbi del comportamento alimentare e la marginalità giovanile.

B) Ecologia profonda e cura del vivente: interventi fondati sul riconoscimento dell'interdipendenza tra essere umano e mondo naturale. Gli ambiti di intervento includono la tutela della dignità degli animali e la riduzione della sofferenza animale; l'educazione per una trasformazione culturale del rapporto tra uomo e natura; la promozione di modelli alimentari rispettosi della salute umana, animale e planetaria; la rigenerazione ecologica e sociale delle comunità locali attraverso pratiche di cura e presidio del territorio.

Dotazione finanziaria e contributi

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a € 1.200.000. Ogni progetto può richiedere un contributo compreso tra un minimo di € 10.000 e un massimo di € 100.000. Il contributo U.B.I. non può superare il 70% del costo totale del progetto: il 30% restante deve essere coperto da risorse proprie o di terzi, con la possibilità di rendicontare il lavoro volontario fino a un massimo del 10%. La durata di ogni progetto non può superare i 12 mesi.

Chi può candidarsi

Possono presentare domanda: i Centri associati all'U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni riconosciute e non riconosciute, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato italiano e gli Enti del Terzo Settore (ETS).

I progetti devono essere caricati sulla piattaforma online dedicata (disponibile sul sito dell'U.B.I., dove è possibile scaricare anche il bando completo e gli allegati) entro le ore 12:00 del 22 ottobre 2026.

Per saperne di più





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