Fondo nazionale per il Terzo Settore 2026
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l'Avviso 2/2026 per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale del Terzo Settore a rilevanza nazionale. Con una dotazione complessiva di 10.533.994,88 euro — di cui 8,4 milioni sull'annualità 2026 e 2,1 milioni sull'annualità 2028 — il bando attua le previsioni dell'articolo 72 del Codice del Terzo Settore e le indicazioni dell'Atto di indirizzo ministeriale per il 2026. Le domande possono essere presentate dal 17 settembre al 22 ottobre 2026.
Obiettivi e attività finanziabili
Il bando sostiene iniziative e progetti che contribuiscano al perseguimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nell'ambito delle attività di interesse generale elencate all'articolo 5 del Codice del Terzo Settore. Le aree prioritarie di intervento e le linee di attività specifiche sono dettagliate nell'Allegato 1 all'Avviso.
Un requisito imprescindibile riguarda la portata territoriale: le attività devono essere realizzate concretamente in almeno 10 Regioni italiane (le Province autonome di Trento e Bolzano sono equiparate alle Regioni). Il Ministero è esplicito su cosa non è sufficiente: la sola diffusione di informazioni, la pubblicazione di contenuti online o l'organizzazione di singoli eventi o convegni non soddisfano questo requisito. La presenza deve essere operativa e misurabile.
La durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 18 mesi. Non possono essere finanziate iniziative che abbiano già beneficiato di altri finanziamenti pubblici nazionali o comunitari.
Chi può candidarsi
Sono ammissibili esclusivamente i seguenti soggetti, singolarmente o in partenariato: Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS); Fondazioni iscritte al RUNTS; Fondazioni già iscritte alla soppressa Anagrafe delle ONLUS che abbiano presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e per le quali l'istruttoria sia ancora in corso; Reti associative di cui all'art. 41 del Codice del Terzo Settore.
Entità del contributo e cofinanziamento
Il finanziamento ministeriale per ciascun progetto è compreso tra un minimo di 250.000 euro e un massimo di 500.000 euro. La copertura massima varia in base alla tipologia del soggetto proponente: fino all'80% del costo totale per i progetti presentati da ODV o APS — anche in partenariato tra loro — con un cofinanziamento minimo del 20%; fino al 50% del costo totale per i progetti presentati da fondazioni del Terzo Settore, con un cofinanziamento minimo del 50%.
In caso di partenariati misti tra ODV/APS e fondazioni, la quota di cofinanziamento richiesta è determinata dalla tipologia di enti prevalente. Il costo complessivo del progetto non può inoltre superare le entrate dell'ultimo bilancio consuntivo depositato al RUNTS — in caso di partenariato si considera la somma delle entrate di tutti i soggetti partecipanti.
Con una dotazione di circa 10,5 milioni e contributi tra 250.000 e 500.000 euro a progetto, potranno essere finanziate al massimo tra 21 e 42 proposte su tutto il territorio nazionale.
Modalità di presentazione: due piattaforme obbligatorie
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica sulla piattaforma ministeriale servizi.lavoro.gov.it, accessibile tramite SPID previa registrazione. La piattaforma sarà aperta dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026.
Una novità procedurale da non sottovalutare riguarda il Modello E — Piano di monitoraggio e valutazione d'impatto sociale (VIS): per compilarlo è obbligatorio utilizzare il portale Open Impact (mlps.openimpact.it). Il report di sintesi generato automaticamente dal sistema costituisce il Modello E da caricare sulla piattaforma ministeriale. Entrambi i portali saranno accessibili fino alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026.
Per assistenza tecnica o chiarimenti normativi è disponibile un form di supporto sul sito del Ministero, selezionando "Terzo settore" — "ETS Avviso 2/2026". I chiarimenti normativi possono essere richiesti fino a sette giorni prima della scadenza.