17 milioni per le minoranze cristiane in aree di crisi
L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato l'Avviso per il finanziamento di interventi di sostegno alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane in applicazione dell'articolo 1, comma 287, della Legge 145/2018. Con una dotazione complessiva di quasi 17 milioni, il bando è rivolto alle organizzazioni della società civile iscritte all'Elenco AICS ex art. 26 della Legge 125/2014.
Obiettivi e ambiti di intervento
L'obiettivo generale comune a tutti gli interventi è: «Sostenere le comunità cristiane attraverso la risposta ai bisogni di base, la protezione dei diritti, la promozione dell'inclusione socio-economica, la promozione della riconciliazione e del dialogo interreligioso». I progetti devono contribuire alla costruzione di società inclusive e giuste, favorendo la coesione sociale e contrastando ogni forma di discriminazione, con particolare attenzione ai contesti caratterizzati da crisi, conflitti o fragilità strutturali.
Le attività ammissibili includono: accesso all'assistenza e ai servizi sociosanitari di base; accesso all'educazione primaria, secondaria e alla formazione professionale; sostegno all'inclusione economica e lavorativa; borse di studio; assistenza legale; ristrutturazione o realizzazione di infrastrutture comunitarie, inclusi luoghi di culto; sensibilizzazione alla convivenza pacifica; supporto ai difensori dei diritti umani; assistenza alle famiglie e ai gruppi vulnerabili; promozione del dialogo interreligioso.
Tutti i progetti devono integrare trasversalmente le tematiche di genere — con un risultato specifico sull'empowerment femminile — i diritti dell'infanzia e la disabilità. Sono preferiti gli interventi ad approccio integrato che coinvolgano anche le comunità ospitanti limitrofe, e quelli orientati alla promozione del dialogo tra minoranze cristiane e comunità di altre fedi religiose come strumento di prevenzione dei conflitti.
Tre lotti geografici
Il bando è articolato in tre lotti. Il Lotto 1 copre 19 Paesi — Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d'Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Giordania, Iraq, Mali, Mozambico, Niger, Palestina, Pakistan, RDC, Repubblica Centrafricana, Siria, Sri Lanka, Sudan — con una dotazione di 9.998.397,86 euro. Il Lotto 2 è dedicato alla Nigeria, con 5 milioni di euro. Il Lotto 3 riguarda il Libano, con 2 milioni di euro. Le risorse non assegnate nei singoli lotti potranno essere cumulate e riallocate verso ulteriori iniziative seguendo l'ordine di graduatoria, con priorità al Lotto 1.
Eleggibilità e requisiti
Possono partecipare — singolarmente o come capofila di un'ATS — le OSC iscritte all'Elenco AICS ex art. 26 della Legge 125/2014, in possesso di capacità operativa in loco nei Paesi di intervento. Il coinvolgimento di almeno una OSC locale è obbligatorio a pena di esclusione: il partner locale deve apportare un valore aggiunto specifico e contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi.
La proposta deve prevedere una durata tra 24 e 36 mesi e un contributo AICS compreso tra 1.500.000 e 3.000.000 euro per i Lotti 1 e 2, e tra 1.500.000 e 2.000.000 euro per il Lotto 3. È richiesto un cofinanziamento monetario minimo del 7% del costo totale dell'iniziativa.
I costi indiretti sono ammissibili fino all'8% dei costi diretti; le attività di rafforzamento dei partner locali fino al 2% dei costi diretti; il compenso del Revisore esterno fino al 2% dei costi diretti.
Le candidature sono presentate attraverso l'applicativo SISTAKE (sistake.aics.gov.it). Il punteggio minimo per l'accesso al finanziamento è 60/100. Le domande di chiarimento possono essere inviate a faq.mc2026@aics.gov.it entro il 30 settembre 2026.
Le proposte devono essere trasmesse tramite SISTAKE entro il 30 ottobre 2026 alle ore 13:00 (ora italiana).