Otto per mille statale 2026
Le risorse derivanti dalla quota IRPEF dell'otto per mille a diretta gestione statale — quelle che i contribuenti italiani destinano allo Stato in sede di dichiarazione dei redditi — finanziano ogni anno interventi straordinari in cinque settori prioritari. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo ha pubblicato la guida per la presentazione delle domande di finanziamento per l'edizione 2026, con scadenza fissata al 30 settembre 2026.
Le cinque categorie di intervento
Le risorse sono destinate esclusivamente a interventi di carattere straordinario — ovvero non rientranti nell'attività ordinaria dell'ente richiedente — in uno dei seguenti settori:
- Fame nel mondo: azioni straordinarie di contrasto alla povertà alimentare nei Paesi in via di sviluppo o a supporto di comunità in stato di bisogno.
- Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati: interventi di accoglienza, sistemazione, assistenza sanitaria e sussidi per soggetti titolari di protezione internazionale, status di rifugiato, protezione sussidiaria o speciale. Non sono ammessi acquisto o ristrutturazione di immobili, acquisto di veicoli, spese telefoniche, cancelleria, computer o tablet. Le spese di formazione sono ammesse solo se finalizzate a un'abilitazione professionale con esame finale. Spese amministrative ammissibili fino al 7% dei costi, con un tetto massimo di 20.000 euro.
- Calamità naturali: realizzazione di opere, lavori e monitoraggi per la tutela della pubblica incolumità da fenomeni geomorfologici, idraulici, sismici, incendi boschivi e meteorologici, nonché ripristino di beni pubblici e culturali danneggiati. I progetti devono essere esecutivi. Le somme a disposizione dell'amministrazione sono ammissibili nella misura del 15% dei lavori, con un tetto di 300.000 euro per IVA e oneri.
- Conservazione dei beni culturali: restauro, valorizzazione e fruibilità pubblica di beni immobili e mobili di interesse architettonico, artistico, storico, archeologico o bibliografico. I beni devono aver superato la verifica o dichiarazione di interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali. I progetti devono essere esecutivi.
- Prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche: interventi straordinari di prevenzione, trattamento e reinserimento sociale.
Una sesta categoria — immobili adibiti all'istruzione scolastica — è gestita separatamente dal Ministero dell'Istruzione.
Chi può presentare domanda
Possono candidarsi pubbliche amministrazioni, persone giuridiche, enti pubblici e privati in possesso dei seguenti requisiti obbligatori: essere in regola con obblighi fiscali e contributivi; non aver subito revoche di fondi otto per mille negli ultimi cinque anni; avere uno Statuto che preveda esplicitamente le finalità per cui si chiede il contributo; essere costituiti e operativi da almeno tre anni nel settore di intervento e aver gestito negli ultimi tre anni attività analoghe per un importo almeno pari al contributo richiesto; aver individuato un responsabile tecnico con titoli adeguati; disporre di adeguata capacità finanziaria certificata da un istituto bancario. Sono esclusi tutti i soggetti con finalità di lucro.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda. Chi ha già due progetti approvati e non ancora rendicontati non può candidarsi. È ammessa la partecipazione di partner, a condizione che questi possiedano gli stessi requisiti soggettivi e non abbiano altri progetti in corso o presentato altra domanda per la stessa annualità.
Documentazione richiesta
La domanda si compone di due moduli obbligatori per ciascuna categoria: il Modello A (domanda) e il Modello B (elaborato tecnico e progettuale). Tutti i moduli devono essere firmati digitalmente o con firma autografa — in quest'ultimo caso con allegata copia del documento d'identità. Sono richiesti inoltre: autocertificazione del legale rappresentante (Mod.01) e del responsabile tecnico (Mod.02); dichiarazione bancaria di adeguata capacità finanziaria (Mod-ACF); cronoprogramma (Mod-TM); quadro logico (Mod-QL); budget (Mod-BDG). Per le categorie "Fame nel mondo" e "Assistenza ai rifugiati" è richiesta anche la documentazione della capacità operativa in loco (AU-COP). Per i progetti sopra 500.000 euro è obbligatoria la suddivisione in lotti funzionali autonomi.
Come e dove presentare
Le domande possono essere trasmesse attraverso due canali:
- Piattaforma online: ottopermille.pcm.gov.it
- PEC: ottopermille.dica@pec.governo.it — con allegati non superiori a 10 MB per messaggio (in caso di file più grandi, è possibile inviare più PEC numerate)
La modulistica è disponibile sul sito dedicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La scadenza è fissata al 30 settembre 2026.