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Business for Good, la lunga strada per coinvolgere il privato profit nella cooperazione

Nonostante se ne parli ormai da anni, il coinvolgimento del settore privato profit nella cooperazione allo sviluppo non è scontato e tanto meno immediato. A quasi tre anni dall’approvazione della legge 125 che apre la strada al settore privato profit nella cooperazione, uno studio commissionato dall’AICS rileva un’attivazione delle imprese italiane molto bassa e concentrata tra le aziende di grandi dimensioni. Il cosiddetto Business for Good, o Profit for Development nel nostro paese è costituito da una nicchia di imprenditori con l’animo filantropo e stenta ad entrare nelle strategie aziendali. La maggioranza delle aziende intervistate in 6 regioni italiane affermano di non credere nel modello filantropico e una parte dichiara di non percepire la filantropia come un tema rilevante per l’operato aziendale.… Leggi altro

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Pubblicato in Agenzia Cooperazione (AICS), News

Li aiutiamo a casa nostra. 34% dell’aiuto allo sviluppo italiano utilizzato per l’accoglienza dei rifugiati

La pubblicazione annuale dei dati OCSE sull’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) ci permette ogni anno di verificare i trend dell’aiuto allo sviluppo e andare a verificare se e quanto le promesse della politica siano state mantenute. Da una prima analisi dei dati operata da Oxfam Italia si evince che complessivamente la spesa destinata all’APS è cresciuta dell’8,9%, raggiungendo nel 2016 l’ammontare di oltre 142 miliardi di dollari. Questa crescita è però di fatto resa vana dal fatto che a livello globale oltre il 10% di risorse sono state impiegate all’interno degli Stati donatori per coprire le spese domestiche collegate alla crisi migratoria nei diversi Stati. L’Italia pur essendo ancora molto lontana dall’obiettivo dello 0,7%, conferma però un trend positivo di crescita dell’APS, sia in termini assoluti, che percentuali.… Leggi altro

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Le vostre risposte sulla Theory of Change: è tempo di una nuova guida collaborativa

Alcune settimane fa abbiamo lanciato una piccola inchiesta per cercare di capire quanto la Theory of Change sia familiare per le organizzazioni che si occupano di cooperazione interazionale. Poche domande, ma mirate, per saggiare la diffusione e la percezione sul tema. La risposta è andata al di là di ogni aspettativa, confermando di fatto il titolo dell’articolo con cui avevamo introdotto il questionario on line: Theory of Change: perché tutti ne parlano? In tutto sono arrivati poco meno di 100 questionari compilati, con un’ottima distribuzione in termini di copertura geografica (compresi alcuni “espatriati”), dimensione dell’organizzazione (dalla piccola organizzazione al grande network internazionale o alla rete di secondo livello) e ruolo di chi ha risposto alle domande (dallo studente di master al Direttore/Amministratore delegato).… Leggi altro

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Tempo di bilanci: trend positivo per le ONG +10%

Si avvicina il tempo dei bilanci per le associazioni, le Onlus e, in genere, tutti gli organismi non profit con il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare e per i quali lo statuto prevede l’approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. I mesi di marzo e aprile sono quindi quelli dedicati all’elaborazione del bilancio dell’esercizio precedente che viene di solito approvato dall’assemblea annuale dei soci. Si tratta quindi dei bilanci relativi all’anno 2016. In attesa di raccogliere questi nuovi dati sul portale Open Cooperazione condividiamo un’analisi sull’andamento dei dati di bilancio degli ultimi due anni disponibili (2014-2015) che segna un aumento superiore al 10% dei bilanci delle entrate di un campione significativo di ONG Italiane.… Leggi altro

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Strumenti finanziari EU 2014-2020, aperta la consultazione per la valutazione di medio termine

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sugli strumenti finanziari esterni dell’Unione europea. Il 2017, in quanto anno centrale del settennato 2014-2020, sarà l’anno del bilancio di medio termine, un esercizio di valutazione intermedia che consente eventuali aggiustamenti della programmazione pluriennale europea. Tra gli strumenti di particolare interesse per le ONG spiccano i programmi DCI, EDF, EIDHR, ENI e IPA. Il termine per rispondere alla consultazione è fissato per il 3 maggio 2017.Leggi altro

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Addio Otto per Mille, per i prossimi 10 anni tutto ai beni culturali danneggiati dal terremoto

In sintesi: la quota statale dell’otto per mille dell’Irpef da quest’anno fino al 2026 sarà destinata esclusivamente al recupero dei beni culturali colpiti dal sisma nel centro Italia. Si tratta di 150/200 milioni l’anno, circa due miliardi in dieci anni, che fino ad oggi erano destinati a quattro categorie di interventi: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali. Solo due anni fa si era aggiunta una nuova categoria, quella della riqualificazione edilizia delle scuole. Venerdì scorso a tarda notte la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha completato l’esame del decreto terremoto nell’ambito del quale è stato approvato l’emendamento Realacci sull’8×1000, una proposta che sin dall’inizio aveva incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini.… Leggi altro

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Pubblicato in News, Presidenza Consiglio 8x1000

Theory of Change: perché tutti ne parlano?

Nel mondo della cooperazione allo sviluppo ci si interroga spesso sull’efficacia dei progetti, sulla capacità della nostra azione di contrastare le cause profonde, complesse e multilivello della povertà, dell’ingiustizia e delle disuguaglianze. Che il nostro sguardo sia di breve, medio o lungo termine, quantitativo o qualitativo, la questione centrale è come generare cambiamento duraturo e misurabile. Su che basi? Con quali indicatori? Ma soprattutto: per raggiungere quali obiettivi di cambiamento? È proprio per rispondere a queste domande che, già a partire dagli anni ’90, in ambito anglosassone si è sviluppato quell’approccio metodologico che si chiama Theory of Change (ToC), Teoria del Cambiamento.… Leggi altro

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Trasparenza dell’aiuto: IATI presenta il rapporto 2016

Ha preso il via alcuni giorni fa a Dar es Salaam l’edizione 2017 del Technical Advisory Group meeting (TAG) dello IATI, l’iniziativa internazionale che promuove la trasparenza degli aiuti attraverso l’uso degli Open Data. TAG2017 è un’importante occasione di scambio e sviluppo della piattaforma IATI che conta ormai l’adesione di oltre 500 istituzioni al mondo. Al meeting in corso è stato presentato anche il Rapporto Annuale 2016 pubblicato la settimana scorsa da IATI. A livello internazionale, la spesa per lo sviluppo del 2016 ammonta a più di 146 miliardi dollari. Dallo studio si evince che negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi in termini di aumento, miglioramento della qualità e dell’utilizzo dei dati prodotti dai donor internazionali. L’idea di base di IATI è che la disponibilità di dati affidabili sull’aiuto possa essere un’elemento decisivo per aumentare l’efficacia e l’efficienza dei progetti realizzati.… Leggi altro

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La prima di Trump al Congresso: “Più armi e meno aiuti”

Un aumento di 54 miliardi per la spesa militare recuperati riducendo fortemente gli aiuti americani all’estero. E’ questa l’indiscrezione che ha accompagnato alcuni giorni fa la bozza di budget che Donald Trump ha presentato al Congresso per l’approvazione. Sembrerebbe l’attuazione di una delle promesse elettorali di Trump, quella di smettere di «foraggiare Paesi che ci odiano». E si sa, la classifica internazionale dell’antiamericanismo è lunga e comprende per lo più paesi dove povertà e ingiustizia sono ai massimi livelli. Il primo paese nel mirino sarebbe l’Egitto, il gigante del vicino oriente dall’economia traballante dove l’85% dei cittadini vedono gli States negativamente. Il Pakistan segue a ruota; nonostante i 900 milioni di dollari l’anno di aiuti americani il 75% della popolazione considera gli USA un nemico. Per non parlare dell’Iraq, dove l’antiamericanismo unisce sunniti, sciiti e cristiani.… Leggi altro

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Delegazioni EU e società civile: ecco i risultati dell’indagine 2017

Le delegazioni dell’Unione Europa sono le rappresentanze diplomatiche ufficiali nei confronti delle autorità locali e della popolazione dei paesi che le ospitano. Negli ultimi anni, a seguito del rafforzamento del decentramento europeo, il loro ruolo è crescente soprattutto per quanto concerne le politiche di cooperazione. La confederazione europea delle ONG Concord ha monitorato in maniera costante negli ultimi 10 anni il rapporto tra le delegazioni dell’UE e le organizzazioni della società civile operanti in tutto il mondo attraverso la pubblicazione di un rapporto biennale. L’edizione 2017 è stata presentata oggi a Bruxelles e racchiude i feedback di quasi 400 operatori di ONG operanti in Europa e nei paesi partner fatti pervenire attraverso un survey online che vi avevamo presentato nel settembre dell’anno scorso.… Leggi altro

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Trust Barometer 2017: le ONG restano in vetta, crolla la fiducia negli AD

Crolla nel mondo la fiducia nei confronti del business, è quanto emerge dalla diciassettesima edizione dell’Edelman Trust Barometer, un’indagine sulla fiducia dell’opinione pubblica verso media, governi, aziende e organizzazioni non governative condotta in 28 paesi su un campione di 33.000 persone. Di queste quattro categorie, quella delle ONG continua a essere quella di cui la gente si fida di più. Lo spaccato italiano dell’indagine conferma il trend globale con la fiducia verso le ONG in salita dal 58 al 59% e quella verso il governo dal 30 al 31%. La fiducia nel business scende da 57 al 55% e quella nei media in generale dal 50 al 48%.… Leggi altro

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L’Europa riscrive la Cooperazione del futuro, non facciamo mancare la voce dell’Italia

Il 2017 sarà un anno importante per la cooperazione allo sviluppo a livello europeo perché si arriverà all’approvazione del nuovo European Consensus on Development, il documento che riformerà le regole di base della cooperazione allo sviluppo oltre a ridefinirne gli obiettivi e i valori di riferimento. Siglato originariamente nel 2005 dovrà arrivare a un suo aggiornamento proprio entro metà di quest’anno con la conclusione della presidenza di Malta. Il processo di discussione del nuovo Consenso Europeo sullo Sviluppo fornirà quindi l’occasione per definire gli obiettivi, i valori e principi condivisi per cui l’UE e gli Stati membri si sono impegnati nell’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dovrà costituire una solida base per un approccio comune per lo sviluppo sostenibile nel prossimo decennio. Un processo che in molti paesi europei ha mobilitato i governi nell’elaborazione di una posizione condivisa con gli stakeholders nazionali della cooperazione. Da noi, nonostante non manchino attenzione e mobilitazione sulla cooperazione allo sviluppo, stenta ad emergere una posizione dell’Italia e questa non sarà comunque discussa e/o condivisa con i molteplici attori del settore.… Leggi altro

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Otto per mille a gestione statale, una storia infinita di opacità e cattiva gestione

“Assenza di controlli sulla gestione delle risorse” e “scarso interesse per la quota di propria competenza da parte dello Stato”, come accade ormai da anni. E’ quello che emerge dall’ennesima relazione della Corte dei conti sulla destinazione e gestione dell’8 per mille dell’Irpef, cioè il sistema introdotto nel 1985 che prevede la destinazione di una quota di gettito fiscale alla Chiesa cattolica, ad altre dieci confessioni religiose e allo Stato. Molti di noi conoscono il meccanismo perchè sono chiamati ogni anno ad apporre una firma nella propria dichiarazione dei redditi per scegliere a chi destinare l’8×1000 dell’Irpef. La scelta è appunto tra una delle 11 confessioni religiose e lo Stato. Come è noto la Chiesa fa da sempre la parte del leone, ricevendo ogni anno più di 1 miliardo di euro, mentre allo Stato vanno le briciole: lo scorso anno meno di 190 milioni. … Leggi altro

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Cosa abbiamo firmato con la Libia

Negli ultimi giorni non sono mancate le reazioni entusiastiche e ipercritiche all’accordo che il premier Gentiloni ha sottoscritto giovedì scorso con la Libia (o meglio il governo di Riconciliazione guidato da Al-Serraj) sul contrasto all’immigrazione. Il testo, che vi proponiamo di seguito, è quello integrale del “Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere”, ovvero l’accordo sottoscritto dalle due parti. Per il nostro governo sarebbe un accordo di “cooperazione allo sviluppo e impegno comune nel contrasto al traffico di esseri umani” mentre la ONG Medici senza Frontiere l’ha definito “cinico, ipocrita e disumano”. Cinico perché non si pone il problema di cosa succederà agli esseri umani che saranno detenuti in Libia, ipocrita perché cerca di mascherare in mille modi l’unico obiettivo che conta: fermare in Libia i migranti.  Disumano perché per migliaia di esseri umani, il respingimento in Libia avrà come immediata conseguenza detenzioni arbitrarie, maltrattamenti, stupri e sfruttamento.… Leggi altro

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Fondo Africa a rischio: securizzazione o cooperazione?

Mentre oltreoceano si procede spediti verso la costruzione di un nuovo muro tra gli Stati Uniti e il Messico, a casa nostra ci apprestiamo a spostare definitivamente i confini europei in Africa. Venerdì prossimo i capi di stato europei si riuniranno a Malta per un Consiglio europeo informale e saranno chiamati a prendere una decisione sul nuovo piano per il blocco dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo. Nel frattempo a Roma è prevista per questa settimana l’emanazione del decreto per l’implementazione del Fondo per l’Africa di 200 milioni di euro, istituito dal Governo nella Legge di Bilancio 2017. In origine sarebbe dovuto essere “un fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani d’importanza prioritaria per le rotte migratorie” ma rischia di trasformarsi in un ulteriore contributo italiano ai blocchi navali e alle operazioni di polizia frontaliera nei paesi africani.… Leggi altro

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