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Ecco come saranno i bandi dell’Agenzia

Insieme alle linee guida che regolano l’eleggibilità delle organizzazioni della società civile, il Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo riunitosi la scorsa settimana ha varato frettolosamente anche le procedure per la concessione di contributi e condizioni e modalità per l’affidamento di iniziative ai soggetti senza finalità di lucro, ai sensi degli artt. 10, comma 1, e 26, commi 2 e 4, della Legge 125/2014. Si tratta quindi dei nuovi bandi che destineranno le risorse alla società civile per realizzare progetti di cooperazione, quelli che negli ultimi tre anni sono stati gestiti dalla DGCS del MAECI. Anche in questo ambito non si intravvedono novità sostanziali rispetto a quanto gestito dalla DGCS. Non si fa cenno a procedure semplificate ne all’utilizzo di una piattaforma online per la gestione dei bandi.

 

I bandi dell’AICS conterranno di norma i seguenti elementi:

 

a) la dotazione finanziaria e l’eventuale ripartizione in lotti;
b) la descrizione sintetica dell’iter di approvazione delle iniziative;
c) le modalità per la presentazione delle iniziative;
d) il valore massimo del contributo richiesto e la percentuale massima che tale contributo può rappresentare sul valore totale dell’iniziativa;
e) i requisiti di partecipazione dei soggetti interessati;
f) la documentazione da presentare;
g) i criteri di ammissibilità delle iniziative;
h) i modelli e i fac-simile da utilizzare;
i) il termine per la presentazione delle iniziative;
j) le modalità per la predisposizione della graduatoria;
k) il punteggio minimo necessario per l’ottenimento dei contributi;
l) le modalità di gestione, erogazione e rendicontazione dell’iniziativa.

 

Le iniziative proposte dovranno vedere la partecipazione di una controparte locale disponibile ad assumere la responsabilità della futura gestione di quanto realizzato e pienamente coinvolta in ogni fase dell’iniziativa, dall’ideazione alla realizzazione e al monitoraggio. Sarà anche necessario avere l’avallo di una lettera di gradimento delle autorità del Paese partner.

 

Le progettazione saranno esaminate con le consuete fasi di valutazione:

  • verifiche amministrative
  • valutazione politica e di sicurezza
  • valutazione tecnico-economica
  • valutazione comparativa

 

I passaggi di valutazione dovranno avvenire in un lasso di tempo massimo di 210 giorni (7 mesi). Sarà questo orientativamente il tempo da attendere per conoscere i risultati dei bandi.
C’è ancora la speranza che si possa passasse a una modalità di progettazione in più fasi. Nelle procedure si accenna alla possibilità di presentazione di concept note che sarebbero valutati in 45 giorni dalla presentazione.

 

Progetti affidati e progetti di emergenza

Sul fronte degli affidamenti le procedure di valutazione prevedono la nomina di una Commissione (appositamente nominata dal Direttore dell’AICS). I soggetti a cui sia stata affidata la realizzazione di iniziative dovranno stipulare una apposita Convenzione con l’AICS per la disciplina delle modalità di esecuzione delle attività.

 

Anche l’affidamento di iniziative di emergenza viene effettuato tramite avvisi pubblici.
La procedura comparativa dei progetti avverrà in loco presso le Sedi estere dell’Agenzia o presso la Rappresentanza diplomatica delegata alla gestione dei fondi di cooperazione. Molto stretti i tempi previsti per la presentazione delle proposte progettuali. Il termine per la presentazione delle proposte non può essere inferiore a 20 giorni. A fronte di condizioni di estrema urgenza, la Sede ha la facoltà di ridurre il suddetto termine fino a 10 giorni.
La procedura di valutazione delle proposte – periodo compreso tra il termine per la presentazione delle proposte e l’approvazione definitiva degli interventi – non potrà avere durata superiore a 30 giorni.

 

Gli Avvisi per le Iniziative di emergenza pubblicati entro il 31 dicembre 2015 continueranno a seguire le regole richiamate negli avvisi stessi, fatto salvo il passaggio di titolarità dai Capi Missione ai Direttori delle Sedi estere dell’Agenzia, laddove applicabile.
Fino alla piena operatività delle presenti procedure, comunicata dall’Agenzia mediante comunicazione nel sito web, e comunque non oltre il 30 giugno 2016, la realizzazione delle iniziative di emergenza può essere affidata, secondo le procedure applicate prima del 31 dicembre 2015, a soggetti che a quella data erano iscritti nell’elenco delle ONG idonee.

 

Scarica le procedure

 


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