ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi ricevere ogni giorno i bandi e le news?

Avanti adagio per il profit nella cooperazione: non decolla la partecipazione delle imprese al secondo bando AICS

Anche la seconda edizione del bando dell’Agenzia rivolto al settore privato profit nella cooperazione è destinata a non raggiungere il numero minimo di progetti per assegnare le risorse disponibili. Dei cinque milioni di euro messi a bando dall’AICS per iniziative imprenditoriali innovative da realizzare nei Paesi partner di cooperazione se ne assegneranno al massimo due terzi. E’ questo il primo verdetto della lunghissima procedura di valutazione delle proposte pervenute alla scadenza del bando fissata per lo scorso 14 gennaio. Anche la prima edizione di questo bando nel 2017 era riuscita ad assegnare poco più di 1,5 milioni della dotazione finanziaria complessiva di 4,8 milioni a 13 delle 25 proposte progettuali presentate da altrettante imprese italiane.

Grazie all’intensa attività di promozione nel mondo imprenditoriale italiano profusa dall’AICS negli scorsi due anni il bando in corso ha raccolto la partecipazione di un numero sensibilmente maggiore di imprese, ma i numeri restano ancora molto limitati. Sono 40 gli operatori economici che hanno sottoposto un’idea progettuale. Le iniziative pervenute sono così ripartite sui tre lotti del bando: 21 proposte sul lotto 1 – “Nuove idee A”; 12 sul lotto 2 – “Nuove idee B” (start-up); 7 sul lotto 3 – “Idee mature”.

Dopo la prima fase di valutazione della “Proposta tecnica”, la scorsa settimana si è aperta quella della “Proposta economica” che ha visto l’ammissione di 23 delle 40 aziende proponenti.

Se tutte le proposte progettuali ancora in corsa dovessero essere finanziate si prospetta un sostanzioso disavanzo dei fondi disponibili. Le 10 imprese ammesse sul lotto 1 si contendono i 2 milioni di dotazione del lotto che potrebbero essere assegnati completamente. Diversa la situazione relativa ai progetti di start-up per i quali le 7 proposte ammesse per il lotto due potrebbero impegnare poco più della metà del budget previsto (350.000 su 500.000 €). Situazione simile anche sul terzo lotto relativo al consolidamento di idee mature per il quale le 6 le proposte ancora in campo non raggiungerebbero nemmeno la metà del budget previsto.

Qualcosa sembra ancora non funzionare sul fronte del coinvolgimento del settore profit nel mondo della cooperazione considerato che sono ormai passati quasi cinque anni dall’entrata in vigore della legge 125 che ne riconosce il ruolo di attori fondamentali del sistema della cooperazione italiana. Il risultato di questo secondo bando sembrerebbe confermare un modesto interesse delle aziende italiane ad investire in progettualità di cooperazione internazionale per il perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Eppure gli operatori del settore e le organizzazioni di categoria sembrano rilevare un crescente interesse degli operatori economici privati, questo è quanto emerge da numerose analisi e rilevazioni degli ultimi anni. Se così fosse sarebbe utile che venga fatta una valutazione sullo strumento “bando” che potrebbe non essere lo strumento adeguato e utile alle aziende per attivarsi nella progettualità o sulle caratteristiche specifiche di questo strumento messo in campo dall’AICS che potrebbe non aver centrato i bisogni del mondo del business intenzionato a investire in cooperazione.

Scarica la lista delle proposte pervenute

Scarica la lista degli operatori ammessi 

 


Leggi anche






Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *