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Ecco le misure attivate dall’Agenzia Francese per lo Sviluppo su Covid-19

Il presidente francese Emmanuel Marcon è sicuramente il leader europeo che nelle ultime settimane più si è speso a livello multilaterale per l’attivazione di misure straordinarie a sostegno dei paesi africani nel contrasto alla pandemia e alle sue conseguenze sanitarie, economiche e sociali. Marcon ha messo in campo risorse ingenti già nelle prime misure dell’emergenza legate a Covid-19 (oltre 700 milioni dedicati a ricerca, sanità, umanitario) e ha chiesto e ottenuto in ambito G20 un impegno per l’annullamento massiccio del debito dei paesi africani, una misura molto più significativa rispetto alla semplice sospensione dei rimborsi che molti paesi avevano già promesso 

Anche l’Agenzia di Sviluppo francese (AFD) si è mobilitata già a metà aprile per rispondere all’emergenza sanitaria ed economica, concretizzando in qualche modo gli impegni presi dal governo francese in termini di sostegno economico a Paesi partner, alle organizzazioni internazionali e alle ONG francesi. 

La prima iniziativa attivata si chiama Santé en Commun ed è volta a sostenere i paesi partner della Francia nella risposta alla crisi sanitaria e alle sue conseguenze economiche e sociali immediate, principalmente a beneficio dei paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Si tratta di sovvenzioni per 150 milioni di euro e prestiti agevolati per un importo di 1 miliardo di euro. Alla data odierna sono stati attivati i primi 16 progetti per un importo di 60 milioni di € per numerosi paesi africani. 

7,2 milioni di euro sono stati allocati a diversi partner istituzionali dell’Agenzia come il National Institute of Health and Medical Research (INSERM), l’Istituto Pasteur, l’Istituto di Ricerca per lo Sviluppo (IRD) e il Comitato Internazionale della Croce rossa (CICR), per fornire le risposte più efficaci alla crisi sanitaria in Africa e Medio Oriente, implementando progetti a supporto della preparazione di ospedali per la risposta operativa a Covid-19. 

L’Agenzia ha voluto enfatizzare il ruolo delle ONG francesi nella lotta contro gli effetti della pandemia di Covid-19 in particolare nei paesi più fragili, incoraggiando le organizzazioni ad adattare le loro attività grazie a una serie di misure di flessibilità sui progetti già in corso. Le ONG francesi si sono infatti impegnate a rafforzare in tempi brevi le loro azioni di prevenzione, sensibilizzazione e protezione per partner e beneficiari, ma anche le attività che consentano o garantiscano alle popolazioni l’accesso a servizi essenziali (salute, igiene, istruzione, ecc.) indipendentemente dai settori di intervento interessati. 

Per sostenere il lavoro delle organizzazioni della società civile, l’AFD ha mobilitato risorse aggiuntive per 34 milioni di euro in sovvenzioni dall’inizio della crisi sanitaria. Sanità e accesso ai servizi di base, lotta ai cambiamenti climatici, agricoltura sostenibile e familiare, difesa dei diritti umani, protezione dei minori sono alcuni dei temi principali dei primi 16 progetti già approvati ad altrettante ONG. 

L’ultimo ambito di azione dell’Agenzia è quello in collaborazione con gli altri attori internazionali dello sviluppo. L’AFD ha avviato discussioni con alcuni dei suoi partner per mettere a punto nuovi programmi e progetti di risposta alla crisi sanitaria, è questo il caso della West African Development Bank (BOAD) e del CAF in America Latina e della DBSA in Sudafrica. Sono inoltre in corso numerose discussioni con le banche multilaterali di sviluppo per fornire una risposta congiunta, in particolare con il gruppo della Banca Mondiale, ma anche con la Banca asiatica di sviluppo (ADB), la Banca africana di sviluppo (AfDB), la Inter-American Development Bank (IDB) e la Islamic Development Bank (IDB).  


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