Bando AICS per interventi umanitari multisettoriali in Afghanistan
L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) — attraverso la sua Sede di Islamabad — ha pubblicato una nuova Call for Proposals destinata a organizzazioni della società civile per interventi di emergenza in Afghanistan. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 11 milioni di euro, suddivisi in due lotti, nell’ambito di due iniziative bilaterali di emergenza già approvate dal Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il contesto: una crisi umanitaria che non si ferma
L’Afghanistan continua a essere uno dei contesti umanitari più gravi al mondo. Secondo l’Afghanistan Humanitarian Needs and Response Plan 2026, ben 21,9 milioni di persone — il 45% della popolazione — necessitano oggi di assistenza umanitaria. La crisi è alimentata da una combinazione di fattori: collasso economico, riduzione drastica dei finanziamenti umanitari internazionali, restrizioni imposte dalle autorità talebane alle operazioni umanitarie e alla partecipazione femminile, ricorrenti catastrofi climatiche, e una pressione migratoria senza precedenti. Nel solo 2025 sono rientrati in Afghanistan 2,88 milioni di persone dall’Iran e dal Pakistan; tra gennaio e settembre 2026 si sono aggiunti altri 1,27 milioni di returnees. Dal 2025, il PAM e altre agenzie hanno inoltre sospeso o ridotto drasticamente l’assistenza alimentare d’emergenza, lasciando senza supporto milioni di persone vulnerabili. Tra aprile e settembre 2026, circa 13,8 milioni di persone si trovano in condizioni di insicurezza alimentare acuta (IPC Fase 3 o superiore), incluse 2,9 milioni in emergenza (IPC Fase 4).
I due lotti: obiettivi e risorse
La Call è articolata in due lotti distinti, ciascuno riferito a una specifica iniziativa di emergenza:
Il Lotto 1 (AID 013365/01/0, approvato con Delibera VM n. 39 del 22/09/2025) mette a disposizione 1,3 milioni di euro esclusivamente per interventi nel settore della salute. Si tratta delle risorse residue di un’iniziativa da 7 milioni complessivi, nell’ambito della quale AICS aveva già selezionato quattro progetti (EMERGENCY, INTERSOS, CESVI e un’ATS ActionAid/INTERSOS) nelle province di Kabul, Herat, Helmand e Nangarhar. I nuovi interventi dovranno integrare la risposta già avviata, ampliando la copertura dei bisogni sanitari ancora insufficientemente soddisfatti. La durata massima dei progetti è di 12 mesi.
Il Lotto 2 (AID 013582/01/0, approvato con Delibera VM n. 16 del 26/08/2026) mette a disposizione 3,6 milioni di euro per interventi multisettoriali nei settori della salute, uguaglianza di genere e agricoltura e sicurezza alimentare. Le proposte possono riguardare uno, due o tutti e tre i settori, purché sia esplicitata l’integrazione tra le attività. La durata massima dei progetti è di 18 mesi.
Chi può partecipare
Possono presentare proposte i soggetti non profit con esperienza documentata in interventi umanitari in Afghanistan e nei settori specifici della Call. Si prevedono due percorsi di accesso:
Per i soggetti iscritti all’elenco AICS (art. 26, comma 3, Legge 125/2014) è richiesta l’iscrizione stessa, comprovata esperienza in Afghanistan nei settori oggetto del lotto prescelto e capacità di operare in loco. Per i soggetti non profit internazionali o locali privi di sede operativa in Italia e non iscritti all’elenco AICS, è richiesto un accordo di collaborazione preesistente alla Call con un soggetto iscritto all’elenco, più gli stessi requisiti di esperienza e operatività in loco.
È ammessa la partecipazione in Associazione Temporanea di Scopo (ATS), a condizione che ogni soggetto dell’ATS rispetti individualmente i requisiti. Ogni organizzazione può partecipare a una sola proposta progettuale, riferita a uno solo dei due lotti, in qualità di proponente singolo oppure di mandatario o mandante di ATS.
Requisito trasversale a entrambi i lotti: tutti i progetti devono includere almeno un risultato specificamente dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere, o azioni di empowerment femminile integrate trasversalmente, con indicatori specifici e risorse finanziarie dedicate nel budget.
Come e quando presentare
Le proposte progettuali devono essere inviate entro le ore 18:00 (ora di Islamabad) del 15 novembre 2026, esclusivamente via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo islamabad@pec.aics.gov.it, con notifica separata a segreteria.islamabad@aics.gov.it. L’oggetto dell’email dovrà riportare: “Siglaenteproponente_IniziativaEmergenza_Codice AID_Numero Lotto”. La lingua ufficiale della procedura è l’italiano, anche se parte della documentazione di supporto può essere presentata in inglese con traduzione di cortesia.