Comunicare la cooperazione internazionale: al via la seconda edizione del Master IULM
Fare bene non basta più. In un settore dove le risorse si contraggono — l'aiuto pubblico allo sviluppo globale ha perso il 23% in un solo anno nel 2025, il calo più drastico mai registrato — le organizzazioni della cooperazione internazionale e del non profit si trovano a dover dimostrare il proprio valore in modo sempre più convincente, a pubblici sempre più diversi, con strumenti sempre più sofisticati.
Eppure il settore cresce. Il Terzo Settore italiano impiega oggi oltre 855.000 lavoratori — il 25% in più rispetto al 2019 — e le organizzazioni della società civile attive nella cooperazione e nell'aiuto umanitario mobilitano risorse per oltre 1,4 miliardi di euro, realizzando migliaia di progetti in più di cento Paesi. La domanda di professionisti capaci è reale e concreta: fundraising, project management, comunicazione strategica e gestione dei dati sono tra le competenze più ricercate dal mercato del lavoro del non profit.
È in questo scenario che nasce — e torna per la sua seconda edizione — il Master specialistico in Comunicazione per la cooperazione internazionale e il non profit dell'Università IULM, con avvio a ottobre 2026 presso il Polo di Roma dell'Ateneo.
Un percorso pensato per chi vuole fare la differenza
Otto mesi di formazione in formula blended e part time, che permettono di conciliare studio e lavoro. Il programma affronta le grandi questioni internazionali e le competenze professionali più richieste dal settore: comunicazione strategica, storytelling, media digitali, marketing sociale, fundraising, advocacy e utilizzo dell'intelligenza artificiale. Ma non solo lezioni: gli studenti lavorano su casi reali proposti da ONG, istituzioni e organizzazioni partner, confrontandosi con le sfide concrete del mondo della cooperazione.
Il Master è realizzato in collaborazione con alcune delle principali realtà nazionali e internazionali del settore: AICS, FAO, UN SDG Action Campaign, CESVI, Oxfam Italia, Save the Children, WeWorld, Jesuit Refugee Service e Altromercato. I partner non sono nomi sulla brochure: contribuiscono direttamente alle attività formative e offrono opportunità concrete di stage e inserimento professionale.
Perché comunicare è una competenza strategica — non accessoria
Il settore della cooperazione è chiamato oggi a costruire fiducia, coinvolgere comunità e donatori, dare voce ai partner locali e rendere comprensibili questioni globali percepite come lontane. Non si tratta di aggiungere un ufficio stampa a ciò che si fa già: si tratta di integrare la comunicazione nel cuore della strategia organizzativa, come leva per generare impatto duraturo.
Questo master forma esattamente i professionisti capaci di farlo: persone che sappiano coniugare competenze tecniche, sensibilità etica e capacità critica, in grado di dialogare con pubblici sempre più diversi e di tradurre la complessità in messaggio.
Per chi lavora già nel settore e vuole fare un salto di qualità, o per chi vuole entrarci con le competenze giuste: le informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito dell'Università IULM.