Bando Con i Bambini sulla dispersione scolastica
L'Italia ha raggiunto nel 2025 un tasso di abbandono scolastico precoce dell'8,2% — sotto l'obiettivo europeo del 2030 — ma dietro questo dato positivo si nascondono profonde diseguaglianze territoriali e un fenomeno difficile da misurare: la dispersione scolastica implicita, fatta di frequenza irregolare, bassi livelli di apprendimento e demotivazione crescente, soprattutto nei contesti socialmente ed economicamente più fragili. Per rispondere a questa sfida, Con i Bambini — soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile — ha lanciato il bando "Opportunità per me, un futuro migliore 2026", con una dotazione complessiva di 15 milioni di euro.
L'obiettivo: percorsi di seconda occasione
Il cuore del bando sono i cosiddetti "cantieri educativi": ambienti di apprendimento flessibili, aperti al territorio, capaci di incontrare i giovani dove si trovano — spesso lontano dalla scuola — per ricostruire con loro motivazione, autostima, competenze di base e prospettive per il futuro.
I destinatari sono ragazze e ragazzi tra i 14 e i 21 anni che hanno abbandonato i percorsi ordinari di istruzione e formazione, o che rischiano concretamente di farlo. Il punto di partenza di ogni intervento è la persona: ogni percorso deve essere individualizzato, costruito insieme al giovane e alla sua famiglia attraverso un patto formativo condiviso, tarato sulle fragilità e le potenzialità reali di ciascuno.
Gli interventi ammissibili prevedono: équipe inter-professionali; attività laboratoriali con metodologia learning by doing; supporto psicologico al minore e alla famiglia; orientamento lavorativo, tirocini e laboratori formativi; bilanci di competenze in itinere; attività sportive, creative e di cittadinanza attiva; esperienze di convivialità e incontri intergenerazionali. Le attività devono svolgersi preferibilmente in luoghi alternativi alla scuola, mantenendo però un raccordo con gli istituti scolastici quando i ragazzi risultino ancora formalmente iscritti.
Accanto ai percorsi individuali, ogni progetto deve prevedere il coinvolgimento attivo delle famiglie e il rafforzamento di una vera comunità educante territoriale, capace di connettere terzo settore, scuole, servizi pubblici, imprese e altri attori locali.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto a partnership di almeno tre soggetti, coordinate da un ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS e costituito da almeno due anni. La partnership deve includere almeno un altro ente del Terzo Settore e può coinvolgere anche amministrazioni pubbliche, scuole, enti di formazione, università, centri di ricerca e imprese, purché il loro contributo sia orientato allo sviluppo del territorio e non a finalità di profitto. Il soggetto responsabile coordinerà i rapporti con Con i Bambini, inclusa la rendicontazione.
I progetti devono essere realizzati in una sola regione italiana, con una durata compresa tra 36 e 48 mesi e un contributo richiesto tra 250.000 e 800.000 euro. È obbligatorio un cofinanziamento monetario di almeno il 10% del costo totale. Una quota del 4% del contributo deve essere riservata alla valutazione di impatto, che accompagnerà obbligatoriamente tutti gli interventi.
Come sono distribuiti i 15 milioni
Le risorse sono ripartite geograficamente in base alla qualità delle proposte presentate, con tre plafond orientativi: Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto) — 5.834.453 euro; Centro (Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria) — 2.639.713 euro; Sud e Isole (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) — 6.525.834 euro.
Procedura di selezione in due fasi
La selezione si articola in due fasi. Nella prima vengono valutate le candidature e individuate le proposte con maggiore potenziale. Nella seconda le partnership selezionate affinano il progetto insieme agli uffici di Con i Bambini prima dell'assegnazione definitiva del contributo — una modalità che valorizza la co-progettazione e permette di migliorare la qualità degli interventi prima del loro avvio.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros, accessibile dal sito di Con i Bambini, entro le ore 13:00 del 30 settembre 2026.