12,6 milioni per aiuti umanitari e ripresa economica in Siria
La Sede di Beirut dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato una Call for Proposals articolata in due iniziative complementari destinate alla Siria, per una dotazione complessiva di oltre 12 milioni di euro. Il bando risponde alla crisi umanitaria protratta che affligge il Paese dopo oltre quindici anni di conflitto e si inserisce in una fase di transizione delicata: dal dicembre 2024, circa 1,68 milioni di rifugiati siriani sono rientrati nel Paese e oltre 5,5 milioni di sfollati interni continuano a necessitare di assistenza. Secondo lo Humanitarian Needs and Response Plan 2026 delle Nazioni Unite, 15,6 milioni di persone hanno ancora bisogno di aiuti umanitari.
Due lotti, due obiettivi
Il bando si struttura in due lotti distinti ma complementari, pensati per coprire l'intero arco del nesso umanitario-sviluppo-pace.
Il Lotto 1 — Intervento multisettoriale di emergenza (AID 013361.01.0) ha una dotazione di 7.840.000 euro e finanzia assistenza salvavita e protezione delle popolazioni vulnerabili nei settori WASH (acqua, igiene e servizi igienico-sanitari), sicurezza alimentare e agricoltura, salute, educazione, protezione — incluse violenza di genere, tutela dei minori, riduzione del rischio da ordigni esplosivi e supporto psicosociale. Il contributo massimo per proposta è di 1.120.000 euro e la durata massima dei progetti è di 24 mesi.
Il Lotto 2 — Ripresa economica e Early Recovery & Livelihoods (AID 013107.01.1) ha una dotazione di 4.800.000 euro e sostiene la ripresa economica delle famiglie vulnerabili attraverso formazione professionale (TVET), supporto alle micro e piccole imprese, cash for work, sviluppo delle competenze e accesso al mercato del lavoro. Il contributo massimo per proposta è di 1.600.000 euro e la durata massima è di 30 mesi. Entrambi i lotti adottano obbligatoriamente un approccio sensibile al conflitto, gender-responsive e disability-inclusive, con particolare attenzione a donne capofamiglia, giovani, rientrati e persone con disabilità.
Chi può candidarsi
Possono presentare proposte i soggetti non profit iscritti all'elenco AICS ex art. 26 comma 3 della Legge 125/2014, con comprovata esperienza in interventi di aiuto umanitario e capacità operativa in loco. Sono ammesse anche ONG internazionali e locali prive di sede in Italia, purché in possesso di un accordo di collaborazione preesistente con un soggetto iscritto all'elenco AICS. Le candidature possono essere presentate singolarmente o in Associazione Temporanea di Scopo (ATS).
Ogni soggetto può presentare al massimo due proposte in totale: una per il Lotto 1 e una per il Lotto 2, in qualità di proponente o mandatario ATS. Non si applicano limiti ai partner. La quota di fondi affidata complessivamente ai partner non può superare il 40% del contributo totale. Le proposte approvate devono ottenere la lettera di approvazione delle autorità siriane competenti (MoFA) entro la firma del Disciplinare d'incarico.
Il contesto operativo: vincoli e sicurezza
Le proposte non possono prevedere l'invio di personale italiano in Siria, ad eccezione della città di Damasco. Le attività sul campo devono essere realizzate mediante partner e personale locale. Ogni proposta deve includere una matrice di analisi dei rischi, un piano di gestione della sicurezza e una strategia per la gestione da remoto in aree ad alto rischio. Le spese per le misure di sicurezza sono ammissibili.
Scadenza e Sessione informativa
Una sessione informativa online si terrà il 6 ottobre 2026 alle ore 11:00 (ora di Beirut) in lingua italiana. Per partecipare è necessario segnalare il proprio interesse entro il 28 settembre 2026 scrivendo a beirut@aics.gov.it. Le richieste di chiarimento devono essere inviate via PEC entro l'8 ottobre 2026.
Le proposte devono essere trasmesse via PEC entro le ore 17:00 (ora di Beirut) del 2 novembre 2026.