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Le ONG e i sindacati firmano un primo accordo sui co.co.pro

E’ stato firmato a Roma lo scorso 24 aprile l’Accordo Collettivo Nazionale tra le ONG e le Organizzazioni sindacali per la regolamentazione dei contratti a progetto. Si tratta in realtà di un pre-accordo siglato tra l’Associazione ONG Italiane e LINK 2007 e le organizzazioni sindacali Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, Uil.Temp. frutto di un gruppo di lavoro costituito lo scorso dicembre per regolare le tutele e le garanzie del rapporto di lavoro a progetto, in coerenza con le disposizioni della Legge 92/2012 (Legge Fornero) e con lo spirito di armonizzazione delle diverse forme contrattuali in essa contenuto.

 

L’Accordo, che si estende fino al 31 dicembre 2016, sarà valutato dalle Reti di ONG e dai propri operatori entro il 31 luglio 2013 prima di essere definitivamente ratificato. Esso sarà successivamente monitorato attraverso riunioni di valutazione congiunte tra le Organizzazioni delle ONG firmatarie e le Organizzazioni sindacali. Le ONG hanno sentito l’esigenza di approfondire, definire, regolamentare in modo collettivo e quindi rendere trasparenti i rapporti di lavoro a progetto del proprio personale in Italia e all’estero, che negli ultimi dieci anni ha riguardato annualmente una media di 5.000 persone all’estero e 1.500 in Italia.


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  1. Bene, era ora che ci si muovesse in questo senso!
    Spero che il prossimo passo sia il reale riconoscimento del cooperante come figura professionale a sé stante.
    Come cooperante all’estero ne sento davvero il bisogno…

  2. Mi sembra davvero interessante: è possibile visionare una copia di questo accordo? A chi si può richiedere?

    1. Cara Silvia, pubblicheremo a breve un articolo di approfondimenti con i documenti da scaricare e i format del contratto. a presto
      Elias

  3. Mi hanno appena comunicato il licenziamento utilizzando la clausola del preavviso di 15 giorni presente sul mio contratto a progetto. Sono una cooperante all’estero. Aldila’ della frustrazione per le modalita e la scelta di tagliare tra le varie possibilita’ la spesa per il mio servizio (invece che altre possibili spese) mi sono presa la briga di verificare se e’ mai possibile che una persona impegnata all’estero(con tutte le implicazioni che si possono immaginare) possa essere liquidata in 15 gg. Ma la legge fornero non esclude questa possibilita’ per i contratti a progetto? Specifico che nn sussiste ne giusta causa ne inadempienze, solo l’applicazione del suddetto preavviso. Ogni indicazione al proposito mi sara’ di aiuto, Grazie

  4. Già… già… 17 anni di servizio in giro per il mondo con la stessa ONG e 17 contratti annuali a progetto…senza contare che ho finito senza nessun diritto riconosciuto…

  5. Accolgo con molto piacere l’iniziativa, ma mi chiedo: è previsto un organo di controllo sull’applicazione delle norme che verranno sancite? Perchè noi cooperanti sappiamo che, anche quando le ONG siglano accordi, molto frequentemente non li rispettano. Evito di fare nomi.

    Altra questione: è stata prevista la costituzione di un albo, i sussidi di disoccupazione e la pensione di invalidità come è riconosciuta dallo Stato a chi è tornato dalla guerra con menomazioni nell’integrità fisica ?

    Se un cooperante si ammala che fa? Se non trova lavoro che fa ? etc..

    Grazie anticipatamente per la risposta !

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